Blitz quotidiano
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Terme di Nerone, wc a gettoni proprio sul monumento

Un privato vuole costruire un wc a gettoni e un deposito bagagli proprio vicino al monumento delle Terme di Nerone in tempo di Giubileo

ROMA – Una toilette a pagamento sorgerà attaccata al monumento delle Terme di Nerone in piazza Rondanini. Oltre al wc a pagamento anche un deposito bagagli. Questo il progetto di un privato in vista dell’arrivo del Giubileo e che preoccupa perché in quell’area sorgevano le piscine costruite nel 62 d.C., ma il palazzo non è stato sottoposto ad alcun vincolo per la preservazione dei beni culturali.

Simone Canettieri sul Messaggero scrive che i lavori sono già iniziati e vanno avanti. Se i bagni chimici, ingresso 1 euro,  deturpano l’atmosfera, a preoccupare sono soprattutto i depositi bagagli privi di sorveglianza per gli stranieri che sorgono in punti strategici da San Pietro e Colosseo a Piazza Navona:

“Arrivano qui, mollano il trolley e se ne vanno. Una commessa li custodisce senza «far troppe domande». E soprattutto senza controlli: non tutti chiedono i documenti e la valigia non viene nemmeno passata sotto i raggi x dei metal detector. Una leggerezza che, nel Giubileo ai tempi dell’Isis, ha fatto drizzare le antenne a commercianti e residenti della zona: «Siamo sicuri che tutto ciò sia sicuro?».

Questo abbinamento – deposito e wc – sarà ospitato anche nei locali di piazza Rondanini 32. Al piano terra del Palazzo Mazzetti di Pietralata, sotto i fregi della dimora storica seicentesca, che per la solita pigrizia della burocrazia capitolina non è sottoposto ad alcun tipo di vincolo, nonostante ospiti, appunto, nelle sue fondamenta piscine con duemila anni di storia. L’idea, come detto, non è nuova. In questo caso la società che la sta sviluppando è la City toilet, che si occupa di «rivoluzionare il concetto di bagno aperto al pubblico» in locali-loculi dotati «di musica di sottofondo per garantire relax e privacy» con le immagini dei monumenti alle pareti. L’ultima frontiera del vespasiano kitsch nella città senza regole? C’è chi giura di sì.

IL BLITZ TARDIVO
La “latrina” gemella di piazza Rondanini ha aperto qualche settimana fa in via delle Palline, a duecento metri da San Pietro, zona di pellegrini. Esordio con sorpresa perché un blitz dei vigili ha scoperto 20 bagni in 60 metri quadrati non dichiarati nell’attività. Tecnicamente l’uso del locale dovrebbe essere per servizi, ma viene classificato in Comune come commerciale per via di patatine, dolci e piccoli souvenir che vengono venduti alla cassa. Un equivoco che potrebbe verificarsi anche in piazza Rondanini, dove i vigili sembrano non essere di casa.

E’ curioso per esempio come prima del blitz in via Pallini, proprio su Facebook lo scorso dicembre la City Toilet pubblicò la foto di due agenti dentro al locale con la seguente didascalia: «Incredibile, i vigili ci scelgono!». Possibile che allora non si accorsero di nulla? Particolari, certo. Che adesso ritornano e diventano dubbi in vista della «prossima apertura» della seconda tranche di water a pagamento e depositi bagagli. Chi si cela dietro a questo business (che ha come motto “quando scappa scappa”)? Il franchising fa capo alla Lovita srl, società di cui si perdono subito le tracce su internet. Gli uffici del Campidoglio dovranno verificare se nel contratto di locazione, tra il proprietario del palazzo e la società, sia specificata la formula «destinazione uso commerciale».

Perché è l’escamotage che si usa – vendendo qualche cianfrusaglia – per coprire un business che rientra tra i «servizi». E che non è ancora regolamentato dal Comune e dal municipio. Nel frattempo può succedere di tutto: bagagli non custoditi dietro al Parlamento, un orinatoio sui resti della Roma antica. Una risposta, a distanza di secoli, a Marziale. Che ignaro della futura decadenza si domandava: «Cosa può essere meglio delle terme di Nerone?»”.


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