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Terremoto, incentivi fiscali per chi dona soldi in beneficenza

ROMA – Il Fisco aiuta, e premia, chi dona soldi in beneficenza per i terremotati. Così come successo per il terremoto dell’Aquila o quello dell’Umbria, sono previsti incentivi fiscali per le erogazioni più generose. Questo vale sia per le persone fisiche che per le imprese, come spiega questo articolo del Corriere della Sera:

Persone fisiche. E’ pari a 2.066 euro l’ammontare massimo detraibile (al 19%) per le erogazioni in denaro a favore delle popolazioni colpite da eventi di calamità pubblica o da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri Stati. I soggetti abilitati a ricevere i contributi sono: – le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus); – le organizzazioni internazionali di cui l’Italia è Paese membro; – altre fondazioni, associazioni, comitati ed enti che, costituiti con atto o statuto redatto nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata, hanno tra le proprie finalità gli interventi umanitari in favore di popolazioni colpite da calamità pubbliche o altri eventi straordinari; – le amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, gli enti pubblici non economici; – le associazioni sindacali di categoria. Occhio alla modalità di versamento prescritta per fruire del beneficio: l’erogazione deve essere effettuata tramite banca, ufficio postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari. Niente contanti, quindi, bensì modalità che consentano all’Agenzia delle Entrate di verificare la donazione, attraverso l’esibizione dell’assegno, della ricevuta o dell’estratto conto. E’ altrettanto vero, però, che la normativa prevede la possibilità di dedurre dal reddito imponibile (con un beneficio superiore alla detrazione fissa del 19%), fino ad un limite massimo di 30mila euro, le somme erogate a titolo di liberalità in favore di Onlus, associazioni di promozione sociale ed altre fondazioni e associazioni riconosciute. La previsione ad hoc è la detrazione del 19% di quanto versato, è evidente che chi versa in favore di Onlus potrà optare per il beneficio maggiore.

Imprese. Anche gli imprenditori individuali e le Società possono dedurre dal reddito d’impresa le erogazioni liberali in denaro effettuate per il tramite di fondazioni, di associazioni, di comitati e di enti, individuati con decreti dei Prefetti delle rispettive Province, in favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Le erogazioni così effettuate sono deducibili interamente dal reddito d’impresa e non scontano l’imposta sulle donazioni. Inoltre, i beni ceduti gratuitamente in favore delle popolazioni colpite da calamità naturali non sono considerati destinati a finalità estranee all’esercizio d’impresa (ai sensi dell’articolo 85, comma 2, del Tuir), e quindi il loro valore normale non rientra tra i ricavi, ai fini della determinazione della base imponibile