Rassegna Stampa

Treviso, 7 anziani al giorno vittime di truffe e rapine. Ma i furti calano…

Treviso, 7 anziani al giorno vittime di truffe e rapine
Treviso, 7 anziani al giorno vittime di truffe e rapine. Ma i furti calano...

Treviso, 7 anziani al giorno vittime di truffe e rapine. Ma i furti calano…

TREVISO – Sette anziani al giorno sono vittime di furti, rapine o truffe. Accade nella provincia di Treviso ma il Prefetto, Laura Lega, assicura: “I dati del Ministero dell’Interno dicono che Treviso è tra i territori più sicuri in Veneto”.

I dati allarmanti sono stati presentati durante un incontro in Prefettura con forze dell’ordine, Confartigianato e Associazione Pensionati.

Ne parla la Tribuna di Treviso:

San raffaele

I numeri. La Prefettura ha espresso soddisfazione per quanto riguarda il calo dei furti subiti dagli over 65 dal 2014 al 2015, diminuiti del 13,4 per cento (nell’ultimo anno considerato sono stati 2.425 nell’intera provincia). Purtroppo gli anziani sono sempre più soggetti a rapine e truffe: dal “classico” contratto estorto con l’inganno per la fornitura di gas o energia elettrica, alle vere e proprie aggressioni all’uscita delle Poste o della banca per sottrarre denaro contante. Le rapine denunciate sono passate da 15 a 22 dal 2014 al 2015, mentre le truffe (di qualsiasi genere) da 117 a 144. Si tratta nella maggior parte di casi di truffe tradizionali, perché la popolazione over 65 è meno avvezza all’utilizzo delle tecnologie web. In totale si tratta di 2.591 delitti l’anno: una media di 7 al giorno. L’incidenza è di 293 vittime ogni 100 mila abitanti con più di 65 anni, incidenza lievemente inferiore rispetto al dato regionale di 381 (Treviso, però, assieme a Vicenza è la provincia più giovane del Veneto). […]

[…] Controlli di vicinato. Non lo dicono le statistiche ma l’esperienza e i resoconti delle forze dell’ordine: i più colpiti sono gli anziani che vivono da soli. Più vulnerabili per una serie di motivi: «Primo fra tutti, il fatto che sono più disposti ad aprire la porta a qualcuno che suona il loro campanello, se non altro per parlare con qualcuno», ha spiegato Sartor, «inoltre i malviventi conoscono perfettamente chi abita senza i familiari». Ecco perché diventano fondamentali i rapporti con i vicini di casa e il resto della comunità: «Agli anziani consigliamo di parlare con i propri vicini, e se serve di aderire ai controlli di vicinato, per creare una rete efficace di prevenzione», ha sottolineato Fiorenzo Pastro, presidente Anap Veneto (Associazione Nazionale Anziani Pensionati). «Non smetteremo mai di ringraziare le forze dell’ordine: se i furti sono calati il merito è loro, sono sempre state pronte a intervenire tempestivamente. Avere la loro collaborazione ci aiuta a rendere più efficace la comunicazione con gli anziani, che quando c’è qualche problema spesso vengono prima da noi: denunciare di essere vittima di un raggiro, infatti, può comportare anche una certa dose di imbarazzo».

 

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