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Lecce, tuta agente polizia penitenziaria prende fuoco per…

LECCE – Lecce, tuta agente polizia penitenziaria prende fuoco per…. E’ bastata una semplice sigaretta elettronica tenuta in tasca per trasformare la tuta di un agente di polizia penitenziaria in servizio a Lecce in una gabbia infuocata. Una scintilla che ha fatto prendere fuoco alla tuta con il povero agente che ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sulle gambe ed è stato quindi  ricoverato d’urgenza presso l’ospedale Perrino di Brindisi per tutte le cure del caso. L’uomo quindi è stato dimesso e dovrà proseguire con la terapia decisa dai medici.

L’episodio ha prevedibilmente scatenato la reazione rabbiosa dei sindacati. L’Osapp, riporta Leccenews24:

“appare di tutta evidenza che quale che ne sia stata la causa un indumento tutt’altro che di poco prezzo e tra l’altro facente parte della dotazione ufficiale e nazionale di appartenenti ad Corpo di Polizia – assai spesso impegnati proprio in interventi di spegnimento di incendi nelle camere e nei reparti detentivi – non dovrebbe incendiarsi e sprigionare fiamme al pari di un qualsiasi indumento di fibra sintetica acquistato sulla bancarella di un mercatino rionale”.

Certamente l’episodio va approfondito, ma rimane fermo che l’organizzazione sindacale ha già “espresso una serie di concrete riserve e dubbi sulla qualità degli effetti di vestiario in uso agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, riguardanti: l’uniforme Operativa risulta di pessima qualità in quanto a stoffa e fattura, si scolorisce dopo pochi lavaggi ed altrettanto facilmente si usura, dalla stoffa fuoriescono pelucchi e filamenti bianchi (probabilmente relativi all’elasticizzazione del tessuto) e a nulla è valso il tentativo di sostituirne alcune. Tra l’altro le strisce di colore azzurro al lato delle cuciture e che sono caratteristica del Corpo si frantumano e si disperdono con estrema facilità rendendo ulteriormente evidente la completa trasandatezza dell’indumento”.

Oltre a prendere fuoco le tute hanno anche altri difetti. Ancora Leccenews24:

“ l’Uniforme Operativa estiva di nuova fornitura è priva della scritta “Polizia Penitenziaria” all’altezza delle scapole che nei servizi notturni poteva anche rifrangere la luce con ciò identificando gli appartenenti al Corpo; la fornitura di camicie bianche, non avviene più da tempo e il Personale deve provvedere a proprio carico e onere; la fornitura di calzature, sia relative all’uniforme ordinaria e sia relative all’uniforme di servizio, non avviene più da tempo ed anche in questo caso è il Personale a provvedere con evidente disomogeneità; la sostituzione dei giacconi impermeabili in goretex, anch’essa non si verifica da tempo e nei servizi notturni all’esterno ciascuno provvede secondo disponibilità”.