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Tutti pazzi per Piero Angela: folla sfonda porta conferenza

TORINO – Tutti pazzi per Piero Angela. Al punto di arrivare a forzare l’ingresso dell’aula magna all‘Università di Torino per potersi aggiudicare un posto alla conferenza del divulgatore scientifico per antonomasia. Titolo: “Viaggio nella mente, dove si nascondono il genio, l’amore e la libertà”. Nella splendida cornice della Cavallerizza Reale, originariamente votata alla cura dei cavalli delle regie scuderie, Piero Angela ha illustrato i segreti di quella meravigliosa macchina che è il cervello umano. Ma almeno un migliaio di ansiosi spettatori sono rimasti alla porta: i più agguerriti hanno sfondato la porta. Per accontentarli l’Ateneo ha poi attivato un servizio streaming per poter assistere alla conferenza.

Emanuela Minucci sul quotidiano la Stampa racconta il fatto:

In tantissimi – troppi evidentemente per la sala – volevano imparare a conoscere meglio la macchina del pensiero per usarlo bene e in tutte le sue potenzialità: dall’infanzia all’età più avanzata.  Da questo spettacolare groviglio composto da miliardi di cellule nervose e delle loro diramazioni, infatti, come ha ricordato Angela nasce tutto: la capacità di vedere e immaginare, di soffrire e gioire, di creare e ricordare, di odiare e innamorarsi.

L’origine di tutte le scelte  

Ma il vero segreto è scoprire attraverso quali meccanismi organici e chimici avviene tutto ciò. Ovvero: come si formano le immagini che vediamo nel nostro “teatrino mentale”? Come scegliamo? Siamo davvero liberi? Da dove nasce l’amore? Come spieghiamo i déjà-vu? Piero Angela ha raccontato alla foltissima platea quello che si è finora capito del cervello scavando nelle frontiere di quello che ancora resta da conoscere. Tante le domande che si è posto il pubblico ancora quando era in fila e aspettava di conquistare un posto in sala: come tenere il cervello attivo e brillante per tutta la vita? Quanto incidono l’allattamento, l’esercizio fisico, l’alimentazione, l’allenamento mentale, il ? Che dicono gli studi sul cervello dei centenari o sull’Alzheimer? Molte ricerche dimostrerebbero che è possibile tenere in buona forma i nostri neuroni e prevenire parte di quelli che paiono essere inevitabili danni del tempo e dell’età.