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Udine, casa svaligiata 3 volte in un anno. “Io terrorizzata”

UDINE – Udine, casa svaligiata 3 volte in un anno. “Io terrorizzata”. Vive da sola e suo malgrado detiene un triste record. Da novembre 2014 a oggi la sua casa è stata “visitata” dai ladri ben tre volte.  Protagonista della storia, raccordata dal Messaggero Veneto, una signora che vive in una villa quadrifamiliare a Udine, nella zona di via del Feletto. Scrive il Messaggero Veneto:

Abita da sola al pian terreno di una villa quadrifamiliare che si trova nella zona di via Feletto. E dal novembre 2014 allo scorso week-end il suo appartamento è stato “visitato” per ben tre volte dai ladri.

Un colpo è andato a segno e ha fruttato ai malviventi oltre diecimila euro. Altri due sono stati tentati. In un caso la padrona di casa si è trovata di fronte un bandito incappucciato che, nonostante l’entrata in funzione dell’antifurto, con tanto di sirena, aveva continuato a rovistare tranquillamente ed è scappato via solo quando ha sentito che qualcuno stava aprendo la porta.

«Sono terrorizzata – racconta la donna, una quarantenne che lavora in una struttura sanitaria della città –, dopo il primo furto ho messo l’allarme, ma ha quanto pare non basta e io non so più che fare. La prima volta i banditi hanno fatto così tanto disordine che poi ci ho messo più di due giorni a rimettere tutto a posto.

Hanno rovistato nei posti più impensati, persino nell’armadietto delle medicine. Hanno preso di tutto, persino vestiti, scarpe e tovaglie che hanno scelto con calma. Non cose particolarmente pregiate, ma evidentemente hanno avuto molto tempo a disposizione».

Qualcuno ha poi tentato di entrare nuovamente nel settembre dello scorso. «Quella – sottolinea ancora la quarantenne – è stata la volta peggiore perché ho visto scappare un ladro verso la via di fronte dove, ad attenderlo, c’era un complice a bordo di un’auto».

Infine, sabato scorso, verso sera, l’ultimo episodio. «Hanno tentato ancora di entrare, ho trovato impronte di scarpa e altri segni sulla caldaia e sulla grondaia su cui, evidentemente, si sono arrampicati. Anche le famiglie vicine si sono accorte dell’intrusione. A un certo punto, però, i ladri devono aver desistito perché tutti gli alloggi a quell’ora erano abitati».


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