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Whatsapp al volante mania: pioggia di multe a Nola

NAPOLI – La Polizia Stradale di Nola, in provincia di Napoli, ha dichiarato guerra a Whatsapp. La cattiva abitudine di chattare, scambiare foto e messaggi vocali mentre si è al volante, è un fenomeno ormai in preoccupante ascesa, nonostante i controlli sempre più serrati e capillari. Solo nell’ultima settimana, sulla Strada Statale 7bis sono fioccate decine di multe: oltre 20 persone, nel giro di poche ore, si sono viste comminare un verbale da 161 euro e decurtare 5 punti della patente, per violazione dell’articolo 173 del Codice della Strada, quello che appunto vieta l’uso del cellulare alla guida.

Ne parla il quotidiano Il Mattino:

Un comportamento ormai senza controllo: per tante multe e controlli severi che si fanno, ce ne sono altrettanti che sfuggono e che sono la tra le cause più ricorrenti di tamponamenti sulle strade del nolano, molte delle quali a scorrimento veloce e a doppia corsia dove basta poco per invadere la carreggiata opposta come la strada statale 7bis e la via Nazionale della Puglie. Usare il cellulare alla guida, secondo studi recenti dell’Aci e dell’Istat, rallenta i tempi di reazione di circa il 37% mentre l’utilizzo della cannabis ritarda del 21% e il consumo di alcolici, entro i limiti di legge, del 13%.

In pratica usare il telefonino per inviare o leggere un messaggio o una notifica mentre si guida sarebbe molto più rischioso che guidare sotto l’influenza di alcool e droghe, anche perché per farlo bisogna staccare le mani dal volante (anche se c’è chi lo fissa al centro dello sterzo), si deve distogliere lo sguardo per circa 5 secondi per leggere il testo e pensare alla eventuale risposta.

Stando alla ricerca, chi spedisce o scrive messaggini mentre guida avrebbe inoltre il 91% di possibilità di sbandare con l’automobile, contro il 35% dei consumatori di cannabis. Se per mandare un messaggio ci vogliono circa dieci secondi (per prendere il cellulare, sbloccarlo, aprire l’applicazione e scrivere il testo mentre per un selfie ce ne vogliono 14), il conducente perde di vista la strada per un tratto di circa 300 metri, in cui può succedere davvero di tutto: sbagliare curva, finire contro mano, investire un pedone o un ciclista, finire contro un palo. E tutto questo per non perdere una notifica.

Una vera ossessione. Un’ebbrezza tecnologica – come la definiscono i ricercatori – che può essere fatale. E dal mondo virtuale al guaio reale il passo è davvero breve.