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Oms. Una tassa sulle bibite zuccherate può ridurre l’obesità

USA, NEW YORK – Tassare le bibite zuccherate può abbassarne il consumo riducendo obesità, diabete di tipo 2 e carie. Lo afferma un rapporto pubblicato dall’Oms, secondo cui un aumento di almeno il 20% del prezzo di questi prodotti può portare in una riduzione dei consumi proporzionale.

Il rapporto presenta i risultati di un meeting di esperti che si è tenuto a metà del 2015 e di 11 revisioni sistematiche degli studi sull’efficacia degli interventi di politica fiscale per migliorare le diete e prevenire le malattie non trasmissibili.

“Dal punto di vista nutrizionale le persone non hanno bisogno di nessun zucchero aggiunto alla loro dieta”, spiega Francesco Branca, direttore del Dipartimento per la Nutrizione dell’Oms.

L’organizzazione raccomanda che se si consumano zuccheri aggiunti devono rimanere sotto il 10% del fabbisogno energetico quotidiano, che andrebbe ridotto a meno del 5% per avere benefici addizionali per la salute. Questo equivale a meno di 250 millilitri al giorno delle bevande comuni”.

L’analisi fornisce anche altri suggerimenti di politica fiscale per migliorare la dieta. Sussidi che abbassino il prezzo di frutta e verdura del 30% ne accrescono il consumo, scrivono gli esperti, e inoltre destinare i guadagni derivanti dagli aumenti delle tasse ad iniziative di salute pubblica ne aumentano il sostegno da parte del pubblico.