Salute

Alcol in gravidanza? Meglio di no: bambini rischiano problemi mentali e…

Alcol in gravidanza? Meglio di no. O il bambino rischia problemi mentali e...

Alcol in gravidanza? Meglio di no. O il bambino rischia problemi mentali e…

ROMA – Un bicchiere di vino in gravidanza si può bere? Se lo chiedete ad una donna francese probabilmente i risponderà di sì. Mentre in Italia sarà molto più difficile. E forse è meglio così. Almeno secondo quanto sottolinea l’Istituto superiore di sanità, che mette in guardia dai rischi per il feto legati anche a quantità minime di alcolici.

In generale va ricordato che nelle donne a parità di assunzione di bevande alcoliche, si registrano livelli alcolemici superiori a quelli degli uomini. Il motivo è semplice: le donne hanno una ridotta attività di metabolizzazione dell’alcol da parte di un enzima chiamato “alcol deidrogenasi”, spiega il dottor Massimo Finzi su Dagospia.

Quando una donna incinta beve alcolici, questi, attraverso la placenta, raggiungono il feto, che è privo degli enzimi in grado di metabolizzarlo, e quindi ne subisce i danni.

Si tratta, spiega Finzi, della sindrome “feto-alcolica” (FAS = Fetal Alcohol Syndrome),

una disabilità permanente che può manifestarsi già alla nascita con anomalie cranio-facciali come ridotta circonferenza del cranio, padiglione auricolare poco formato, naso piatto, occhi piccoli e distanti, scarso sviluppo del mascellare e/o della mandibola, ridotto sviluppo corporeo e anomalie neurologiche.

Tra le conseguenze di questa sindrome nel bambino ci sono “lo scarso rendimento scolastico, comportamenti asociali, problemi di salute mentale e sessuali”.

Dal momento che non esistono ad oggi studi che individuano una ‘soglia di tolleranza’, il dottor Finzi sostiene che la donna dovrebbe astenersi totalmente dagli alcolici durante la gravidanza.

 

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