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Alito cattivo? Ecco le 10 cause principali: stress, diabete o parli troppo?

Alito cattivo? Ecco le 10 cause principali: stress, diabete o parli troppo?

Alito cattivo? Ecco le 10 cause principali: stress, diabete o parli troppo?

ROMA – Alito pesante? Dallo stress al diabete, gli esperti rivelano le dieci sorprendenti cause dell’imbarazzante alitosi, un problema di cui non si discute volentieri ma che riguarda una persona su quattro. In genere a innescare il cattivo odore è l’accumulo di batteri nella bocca causato da composti volatili solforati.

I batteri anaerobi, che proliferano in assenza di ossigeno, in alcune determinate condizioni si decompongono rapidamente e le sostanze proteiche presenti nei residui di cibo, muco e saliva sprigionano il pessimo odore.

L’alitosi comporta infiammazioni alle gengive, che si gonfiano e si scollano dai denti, creando dei vuoti chiamati “sacche” che intrappolano i batteri. In ogni caso, è solo una delle cause dell’alito pesante.

Qui di seguito elenchiamo le principali:

MANCATA PULIZIA DELLA LINGUA – La causa più comune dell’alitosi è una crescita eccessiva di batteri sulla lingua. Non è è chiaro se sia collegato alla dieta, al fumo o ad altri problemi, ma la zona più comune dove proliferano i batteri è la zona posteriore. Un’area che la maggior parte delle persone non include nell’igiene orale quotidiana, secondo Robert Allaker e Abish Stephen, microbiologi orali all’Istituto di Odontoiatria della Queen Mary University di Londra, e due dei principali ricercatori del Regno Unito per quanto l’alitosi.

“Pulire delicatamente la lingua con uno spazzolino da denti può aiutare a ridurre il cattivo odore. Esiste anche un apposito strumento ma non c’è alcuna prova che sia più vantaggioso rispetto allo spazzolino”, suggerisce Allaker. “Far entrare il collutorio nella routine quotidiana, aiuta a inibire la crescita di batteri, come il trattamento di probiotici orali che neutralizzano l’alito pesante”, anche se non hanno un effetto risolutivo.

PARLARE MOLTO – Tutto ciò che disidrata bocca aumenta il rischio di alito cattivo; la saliva infatti aiuta a pulire la bocca dai batteri che provocano cattivo odore.
E’ questo il motivo per cui l’alito è peggiore al mattino: quando dormiamo il flusso della saliva è ridotto e in più, la notte sono molte le persone che respirano attraverso la bocca.

“Allo stesso modo, quando parliamo molto, l’aria entra nella bocca ed essicca la saliva”, afferma il Dr. Druian. Particolarmente a rischio, chi svolge l’attività di insegnante, avvocato, lavora nei call center; la soluzione è abbastanza semplice: nel corso della giornata, sorseggiare l’acqua mantiene la bocca idrata oppure utilizzando appositi spray. Inoltre, con gli anni, la saliva si riduce e di conseguenza, l’alito pesante può peggiorare, per cui sono validi i consigli di cui sopra.

STRESS SUL POSTO DI LAVORO – Lo stress diminuisce il flusso di saliva e la bocca si disidrata. Una ricerca recente della Medical University di Sofia, Bulgaria, ha scoperto che lo stress crea un habitat favorevole ai batteri per cui, quando si è sotto pressione, meglio utilizzare filo interdentale e colluttorio.

SALTARE I PASTI Mangiare vuol dire stimolare la produzione di saliva, che rimuove il frammenti di cibo e i batteri dalla bocca, di conseguenza è un’azione che migliora l’alito.
Alcuni studi della Clinica Odontoiatrica dell’Università di Berna, Svizzera, hanno scoperto che dopo mangiato l’alito cattivo viene eliminato per circa 2 ore e mezza; alimenti che contengono fibre, inoltre, agiscono quasi come lo spazzolino da denti.
“Digiunare o assumere pasti di alto contenuto proteico ma poveri di carboidrati, può portare alla chetosi o acetonemia che innesca l’alito pesante, un odore tipico dolciastro che svanisce solo interrompendo la dieta”, afferma Druian.
“In questo caso bere più acqua, tè alla menta o masticare prezzemolo, può mascherare lo sgradevole odore”.

CALCOLI TONSILLARI – Le tonsille hanno le cosiddette “cripte” al cui interno si possono formare dei calcoli tonsillari, o tonsilloliti, che causano l’alito pesante, spiega James Tysome, un chirurgo all’Addenbrooke di Cambridge e al Spire Cambridge Lea Hospitals.
In Brasile, uno studio del 2008 ha rilevato che il 75% che soffrivano di tonsilliti, aveva alti livelli di gas solforati. Gargarismi e antibiotici sono in grado di ridurre i calcoli tonsillari e rimuovere i batteri ma Tysome osserva che “l’unica cura è la rimozione delle tonsille, anche se va eseguita solo se incidono gravemente sulla qualità della vita”.

HELICOBACTER PYLORI E’ un batterio presente nello stomaco del 40% delle persone. Solitamente è collegato allo sviluppo dell’ulcera gastrica ma uno studio del 2015 della Peninsula School of Medicine and Dentistry a Plymouth, ha scoperto che eradicare l’Helicobacter pylori con gli antibiotici riduce l’alitosi: il batterio, infatti, produce composti sulforosi che alterano l’odore del respiro. Se l’alito cattivo è associato a bruciore di stomaco, voce rauca o rigurgito di cibo, meglio rivolgersi a un medico per verificare l’esistenza dell’Helicobacter pylori.

SINUSITE “Molte persone che hanno l’alito pesante spesso soffrono di sinusite cronica, un processo infiammatorio delle mucose dei seni paranasali”, spiega Tysome.
Il muco che rimane bloccato nelle cavità del viso, contiene proteine che nutrono i batteri responsabili dell’alitosi: uno spray nasale a base di steroidi, riduce l’infiammazione e i sintomi che ne conseguono.

DIABETE L’alito cattivo può essere innescato da alcuni composti chimici presenti nel sangue che i medici definiscono “alitosi ematica” “anche se non è una causa comune, va presa in considerazione”, afferm Saliha Saad, microbiologo orale all’University of West England.
E’ più legata a malattie in cui le tossine si accumulano nel sangue e gli odori ad essi associati vengono espulsi attraverso il sudore o il respiro.
Il diabete dà un respiro dolciastro, dovuto a chetoni che si formano nel sangue, mentre malattie del fegato provocano un alito stantio e ai reni un odore di pesce, simile all’ammoniaca.

FARMACI Alcuni farmaci, come gli antidepressivi, antistamici e rimedi che contrastano l’ipertensione, disidratano la bocca e causano alito pesante. Se il problema è iniziato con l’assunzione di un nuovo farmaco, chiedere al medico di base se la secchezza della bocca è un effetto collaterale; in questo caso, può essere prescritto un medicinale alternativo.

ALITOFOBIA In Belgio, alcuni ricercatori hanno scoperto che su 2000 pazienti, il 16% delle persone che sostenevano di soffrire di alitosi, in realtà era frutto dell’immaginazione.
E’ chiamata “alitofobia” e chi ne soffre, si riconosce al volo: “Evita di avvicinarsi troppo alle persone, quando parla mette la mano davanti alla bocca, è ossessionata dall’igiene orale”, spiega Allaker. Un test semplice fai da te per scoprire l’odore dell’alito è quello di leccare il polso, attendere dieci secondi e procedere all’autodiagnosi.

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