Blitz quotidiano
powered by aruba

Allarme in Gran Bretagna: cibo degli ospedali può provocare listeriosi

LONDRA – Attento a quel che mangi in ospedale: ci sono cibi che potrebbero ucciderti. Come i sandwich. L’allarme arriva dal Regno Unito, ma riguarda un nemico che anche in Italia ha fatto le sue vittime. Parliamo della listeriosi, che può anche provocare la meningite ed essere letale.

Sotto la lente del Servizio sanitario britannico sono finiti soprattutto i sandwich che vengono serviti durante i pasti dei malati in alcuni ospedali, e che possono celare microbi letali.

Il pericolo è nascosto soprattutto nei panini preconfezionati che talvolta vengono dati ai malati, e che molti dirigenti ospedalieri apprezzano in quanto economici e veloci da servire.

Ma un rapporto del Servizio sanitario nazionale britannico rivela che proprio questi sandwich sono responsabili di quasi tutti i casi di listeriosi che si sono verificati tra i pazienti degli ospedali dal 2004.

Questa malattia uccide ogni anno circa 50 persone in Inghilterra, secondo i dati ufficiali riportati dal MailOnline, e la maggior parte delle vittime potrebbe essere evitata se solo si seguissero delle norme igieniche quando si prepara e si conserva il cibo.

Come spiega il sito dell’ospedale Humanitas di Milano, 

la Listeria si può rilevare anche in un’ampia varietà di cibi crudi, come carni non ben cotte e verdure crude, prodotti lattiero-caseari preparati con latte non pastorizzato. Come la maggior parte dei batteri, viene eliminata dai processi di pastorizzazione e cottura. L’infezione può manifestarsi sotto due forme:

la forma tipica delle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione, che provoca diarrea;

la forma invasiva, detta anche “sistemica”, che dall’intestino passa nel sangue e si diffonde nell’organismo, arrivando al sistema nervoso, dando vita a encefaliti e meningiti e forme acute di sepsi. In questo secondo caso tra l’ingestione del cibo contaminato e la manifestazione dei sintomi può passareun mese (ma in alcuni casi si può arrivare anche a tre mesi).

I soggetti più a rischio sono le persone con compromissione del sistema immunitario: malati di cancro, di diabete, di Aids, le persone anziane e i neonati. Particolarmente a rischio risultano le donne in gravidanza: l’infezione da Listeria può infatti causare aborto spontaneo, parto prematuro, morte in utero o infezione del feto.

 

 

 

 

 


PER SAPERNE DI PIU'