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Bacche di Goji, avocado, cavolo riccio: hanno i super poteri?

ROMA – Li chiamano super cibi, perché sono un concentrato di antiossidanti, fibre, omega 3 e altri nutrienti salva-vita. Tra i più gettonati del momento ci sono le bacche di Goji, l’avocado, il cavolo riccio e così via. Ma sono davvero miracolosi? La risposta è ovviamente no: senza una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdure, nessun toccasana sarà in grado di allungarci la vita o farci bruciare grassi e calorie “senza sforzi”. Insomma, si chiamano super cibi ma non hanno i super poteri, semplicemente sono utili a rendere i nostri piatti più gustosi e soprattutto più nutrienti.

Stefania Chiale sul Corriere della Sera passa in rassegna i superfood più in voga oggi:

Bacche di Goji – Contengono antocianine, un potente antiossidante. Ma non tutti sanno che le stesse proprietà sono presenti anche nelle melanzane, nei frutti di bosco, nelle ciliegie. Lucilla Titta, nutrizionista dell’Istituto Europeo di Oncologia, spiega al Corriere: “Le bacche di Goji sono un concentrato di fibra, come tutta la frutta essiccata. Perché spendiamo 15 euro al pacchetto di bacche anziché comprare i mirtilli essiccati dell’Alto Adige?”.

Avocado – Dal sushi alle insalate, l’accoppiata di gusto è senza dubbio vincente e pure salutare. Ma occhio ai grassi: la polpa di avocado è ricca di acidi grassi mono e poli insaturi. In media un avocado ha un apporto di 231 calorie, si tratta senza dubbio di grassi “buoni”, che fanno bene al sistema cardiovascolare. Ma tanto vale non privarsi del buon vecchio olio extravergine di oliva o di una manciata di noci.

Cavolo riccio – In Puglia, dove lo coltivano, lo chiamano “cole rizze”.-Da circa mezzo secolo era quasi a rischio estinzione. Ma poi gli americani lo hanno osannato al punto da celebrarlo con un giorno dedicato Il National Kale Day. ) negli ultimi cinquant’anni era talmente bistrattato da diventare un ortaggio a rischio d’estinzione. La rinascita è iniziata a fine XX secolo, oggi in America c’è addirittura un National Kale Day. “Come tutte le Brassicacee – spiega sempre la nutrizionista al Corriere – i cavoli contengono i glucosinolati, che abbassano il rischio di incidenza di tumore al colon, per esempio, e apportano fibre”.

Semi di Chia – Tanto amati dagli Aztechi, i semi di Chia sono tornati oggi in voga. Sono cibi ad alto contenuto di acidi grassi, i celeberrimi Omega 3 che ci proteggono da malattie cronico degenerative. Ma li trovate anche nel pesce, nelle noci, nei semi di lino. Per chi segue diete altamente sbilanciate, come i vegetariani, sono un valido sostituto, per tutti gli altri è solo una moda.

Alghe – Anch’esse sono ricche di Omega 3 e pure di sali minerali, calcio e ferro. Ma, si domandano gli esperti, “quante alghe riusciamo a mangiare? Il calcio si trova anche nei semi di sesamo e nelle nostre tradizionali piante aromatiche (rosmarino, salvia, origano)”.

Melograno – Come per le bacche di Goji, il melograno contiene antocianine. Non è un frutto esotico, né una scoperta recente ma è tornato di moda. Una moda oltre tutto costosa, per la lavorazione che richiede.

Barbabietola – Hanno poche calorie, contengono molta fibra, sicuramente potassio, che abbassa la pressione arteriosa e antiossidanti. Ma lo stesso vale per gli spinaci, i carciofi e molte altre verdure.