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Bambini con ittero: fototerapia può causare cancro o…

LONDRA – I medici mettono in guardia sull’utilizzo di un trattamento per i bambini affetti da ittero, che sembra potrebbe aumentare il rischio di cancro. Gli esperti, infatti, affermano che la fototerapia, alla quale vengono sottoposti ogni anno migliaia di neonati, qualche mese dopo il trattamento potrebbe causare leucemia e tumore al rene.

Nonostante il collegamento non sia ben definito, hanno spiegato che la fototerapia non è così sicura come creduto in precedenza e medici, prima di prescrivere un simile trattamento, dovrebbero pensarci due volte.

I ricercatori dell’ università della California, a San Francisco, hanno analizzato i dati su oltre 5 milioni di bambini, nati negli Stati Uniti tra il 1998 e il 2007. Lo studio consisteva nel riconoscere i neonati affetti da ittero, capire il trattamento che veniva eseguito e se nel primo anno di vita il neonato aveva sviluppato il cancro.

Il 14 per cento circa aveva l’ittero ed era stato trattato con fototerapia. Al 40% di persone che ha ricevuto questo trattamento è stato diagnosticato il cancro. In ogni caso, il rischio di una forma aggressiva di tumore del sangue, chiamato “Leucemia Mieloide Acuta“, era oltre il doppio.

I ricercatori avevano avevano affermato che il rischio di cancro era basso, per poi aggiungere: “E’ comunque un’ipotesi da prendere in considerazione qualora si decida di procedere con la fototerapia”.

La terapia, prevede l’utilizzo di una luce blu che viene proiettata sull’epidermide del bambino, è ampiamente utilizzata nel trattamento da ittero, una condizione assai comune nei neonati. Caratterizzato da un ingiallimento della pelle, si verifica quando il fegato del bambino è ancora poco maturo per combattere la bilirubina, un pigmento contenuto nella bile.

Solitamente sparisce senza trattamento, ma prolungati ed elevati livelli di bilirubina nel sangue possono causare danni al cervello e sordità e uno su 20 bambini affetti da ittero viene trattato con una trasfusione di sangue o fototerapia.

La luce intensa “frantuma” la bilirubina, facilitandone lo smaltimento nel corpo. Mentre una precedente ricerca inglese certificava che la terapia della luce non aveva effetti indesiderati, altri studi l’hanno collegata al cancro.

In ogni caso, il cancro nei neonati è talmente raro che, per essere certi del risultato, sarebbe necessario studiare un numero enorme di bambini. Un secondo studio, sempre della stessa università, ha fallito nel tentativo di trovare un collegamento così potente, suggerendo comunque di “evitare la fototerapia se non strettamente necessaria”.

Nell’editoriale della rivista “Pediatrics”, alcuni dottori del centro pediatrico per i tumori Dana-Farber Boston, il più importante negli USA, hanno detto che oltre ad essere inconcludente, lo studio è “allarmista”.

Hanno affermato che in diversi casi i benefici della fototerapia superavano di molto i rischi. Ma hanno anche espresso le proprie preoccupazioni sul fatto che il trattamento stia diventando troppo comune e che i dottori dovrebbero capire quando un bambino ne ha davvero bisogno.

“Questo risultati non sono del tutto definitivi… Saranno necessarie altre ricerche per confermare qualsiasi collegamento tra il trattamento e il cancro. La fototerapia è una cura importante per quei bambini che nascono con l’ittero ed è bene ricordare che solo un numero minore di bambini è stato colpito da cancro” ha detto Sara Williams del Centro di ricerca per il Cancro.

Il professor Alan Craft, del Royal College per la salute dei bambini, ha detto: “E’ interessante, ma i benefici sono maggiori rispetto ai danni, in ogni caso i bambini dovrebbero sottoporsi a fototerapia solo quando strettamente necessario”.


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