Salute

Bambini, soffocamenti o quasi: ogni anno 80 mila bocconi che vanno storto. Pollo, pesce, wurstel e attenti al cibo tondo

Bambini, soffocamenti o quasi: ogni anno 80 mila bocconi che vanno storto. Pollo, pesce, wurstel e attenti al cibo tondo

Bambini, soffocamenti o quasi: ogni anno 80 mila bocconi che vanno storto. Pollo, pesce, wurstel e attenti al cibo tondo (foto Ansa)

ROMA – Bambini, soffocamenti o quasi mentre mangiano. Ogni anno in Italia circa mille bambini finiscono al pronto soccorso perché il boccone di cibo si è incastrato là dove non doveva e ogni anni si stima siano circa 80 mila i bocconi che “vanno storto”. La stima è del Ministero della Salute che diffonde insieme ai numeri un prontuario di consigli pratici (alcuni alquanto banali in verità) sul “pasto sicuro” per i bambini.

Il boccone che in percentuale va più volte “storto” è l’ossicino di pollo. Segue la lisca di pesce. Poi le noccioline e i semi. E fin qui è abbastanza prevedibile la classifica dei bocconi che vanno storti, è intuitivo che ossicino di pollo, lisca di pesce, nocciolina se imboccano trachea e non esofago possano condurre dalle parti del soffocamento.

Ma le “linee guida” del Ministero della Salute sfornano un’informazione che sorprende, un avvertimento che non ti aspetti: attenti a tutti i cibi tondi. Per i bambini a tavola, dice il Ministero, va posta attenzione quando olive, mozzarelline, ciliegie, uva compongono il boccone. Quando il cibo ha forma tonda, questo è il consiglio, va tagliato e sminuzzato se lo deve mangiare un bambino.

Tagliato e sminuzzato in pezzetti non più grandi di 5 millimetri (e come si misurano a occhio 5 millimetri?). Anche se si tratta di frutta questa va tritata o grattugiata (mela o carota che sia). E soprattutto attenzione al wurstel (non citata ma si deve supporre anche attenzione alla salsiccia). Vanno tagliati, ma mai a rondelle. I legumi infine vanno schiacciati sul piatto con una forchetta.

Linea guida per pasto sicuro per bambini che vengono dal Ministero della Sanità e in parte coincidono con il buon senso comune e in parte sembrano prescrizioni buro-sanitarie spinte fino al confine del risibile. Il fatto è e resta che i bocconi che vanno storti saranno nella realtà ben più degli 80 mila censiti ogni anno. Facciamo dieci volte tanto se ripensiamo ciascuno ad una nostra esperienza vissuta a pranzo con i piccoli? E di queste centinaia e centinaia di migliaia di bocconi andati storti ben pochi alla fine soffocano davvero. Stare attenti, certo. Ma diffondere e timbrare la paura del boccone che va storto appare da parte del Ministero un, come dire…eccesso di zelo?

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