Salute

Batteri, 18 mesi fa è nato quello invincibile. Nessun antibiotico lo ferma

batteri-antibiotico

Batteri, 18 mesi fa è nato quello invincibile. Nessun antibiotico lo ferma (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Batteri, 18 mesi fa è nato quello invincibile. Si chiama Mcr-1 e nessun antibiotico oggi conosciuto e disponibile lo ferma. E’ il guaio più grosso e imminente per l’umanità tutta ma, in questo strano mondo che vive di emozioni, passioni e paure tanto più forti e diffuse quanto meno correlate alla realtà dei fatti, non frega quasi niente a nessuno. Anzi, quasi nessuno lo sa. E, se glielo dici, un minuto dopo quello a cui l’ha detto l’ha già dimenticato e rimosso, il classico da un orecchio gli entra e dall’altro gli esce.

In soli 18 mesi Mcr-1 è stato trovato nel 25% dei pazienti degli ospedali in Cina, si è diffuso negli Usa e in altri 20 paesi. Mcr-1 resiste alla Colistina. Vuol dire che oggi è invincibile. Perché la Colistina era l’ultimo antibiotico conosciuto cui si ricorreva, e si ricorre, quando si manifestano episodi sempre più numerosi di resistenza agli antibiotici da parte di batteri. Sempre più spesso mutazioni e nuovi ceppi producono batteri che resistono agli antibiotici, insomma malattie che gli antibiotici non guariscono. La Colistina, che pure ha pesanti effetti collaterali, era ed è l’ultima spiaggia. Con Mcr-1 la Colistina non funziona, il batterio ributta a mare dopo un secolo la medicina umana.

Ma non frega quasi niente a nessuno. Per ignoranza, placida ignoranza. Quanti sanno che non è neanche un secolo che non si muore più per un’infezione, per un taglietto, per una placchetta batterica in gola? Quanti sanno o si rendono conto che prima, neanche un secolo fa, gli antibiotici non c’erano? Quanti percepiscono, riescono anche solo ad immaginare la vita reale di tutti i giorni senza antibiotici? Pochissimi, ai tantissimi fa perfino troppa fatica sapere. Ai più gli antibiotici appaiono come una sorta di diritto acquisito: ci sono, ci saranno, come il sole che sorge e tramonta. Alexander Feming nel 1928…ma per i più gli antibiotici fanno parte più o meno della creazione.

Non hanno neanche un secolo gli antibiotici, hanno allungato la vita dell”umanità tutta, hanno guarito e curato. Ora quelli che ci sono sono sconfitti da batterio Mcr-1. E Mcr-1 è solo il più forte di una famiglia di batteri che abbiamo allevato con la nostra sconsideratezza.

Sconsiderati e colpevoli i medici che prescrivono antibiotici sempre e comunque, magari per far contento il paziente che altrimenti si lagna.

Sconsiderati farmacie e farmacisti che vendono antibiotici senza ricetta come fossero medicinali da banco.

Sconsiderati i pazienti, la gente, noi che buttiamo giù antibiotici alla prima tosse o linea di febbre e poi dopo un giorno due stiamo meglio e smettiamo di prenderli. Così facendo abbiamo allevato e addestrato e accudito nel nostro corpo un batterio che ha conosciuto l’antibiotico in misura tale da resistergli. Così facendo abbiamo di fatto vaccinato il batterio dall’antibiotico da noi ingerito.

Sconsiderate le case farmaceutiche che da decenni non fanno ricerca e investimenti su nuovi antibiotici.

Sconsiderati i governi che non se ne occupano perché non c’è ritorno immediato in termini di opinione pubblica a spendere soldi per cercare nuovi farmaci.

Sconsiderato l’uso massiccio di antibiotici negli allevamenti e per l’agricoltura. Un solo esempio: nel Gange tanti di quegli antibiotici confluiscono da averne fatto, come ricorda Vittorio Sbadin su La Stampa, un “brodo primordiale” dove nascono gli Mcr-1.

Sconsiderati perfino i populisti, oggi si chiamano così, e quelli delle fedi e pseudo scienze e dottrine alternative e i cantori di un mondo altro e tutti  quelli che sputano e fabbricano orrori e fantasmi e complotti e maligni che incombono…E da bravi e coerenti ignoranti dei pericoli che incombono davvero non sanno e , se sanno se ne fregano.

Se non si ferma, subito, Mcr-1 e i suoi fratelli che certo verranno, allora torneremo a morire per un’infezione. Ogni intervento chirurgico sarà a rischio letale, trapianti impossibili, perfino i cesarei una scommessa con la morte. Si tornerà, l’umanità tutta, a morire, una volta su due almeno per qualsiasi infezione. Ma non frega quasi niente a nessuno.

To Top