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Batteri resistenti a antibiotici: “Più morti del terrorismo”

ROMA – I batteri diventano sempre più resistenti agli antibiotici e nel 2015 le infezioni hanno fatto più morti del terrorismo. La situazione, per gli esperti, non potrà che peggiorare: entro il 2050, se non saranno prese misure adeguate, questi batteri uccideranno una persona ogni 3 secondi.

Giulia Bonaudi su Il Giornale scrive che un nuovo report pubblicato su Review on Antimicrobial resistence lancia un allarme e sottolinea la necessità di una campagna di informazione su scala globale contro l’uso eccessivo di antibiotici:

“Il problema principale è che non si stanno sviluppando nuovi antibiotici efficaci e si sta perdendo il potere curativo di quelli noti perché spesso l’abuso, e il cattivo uso, di questi farmaci sia nell’uomo sia negli animali, causa la resistenza dei batteri. Il mondo, scrive Bbccitando parte delle conclusioni del report, vacilla sul baratro di “un’era post-antibiotica”. E la situazione può soltanto peggiorare con il rischio che 10 milioni di persone possano morire per una semplice infezione ogni anno nel 2050. Il costo finanziario di questa lotta sarà altissimo: circa 100mila miliardi di dollari.

Il report quindi raccomanda una campagna di sensibilizzazione mondiale sul rischio da superbatteri, la creazione di un fondo da due miliardi di dollari, Global Innovation Fund, per avviare la ricerca su nuovi metodi di contrasto, migliorare le condizioni igienico-sanitarie e la pulizia negli ospedali per prevenire la diffusione delle infezioni, ridurre l’uso indiscriminato e spesso inutile di antibiotici in agricoltura e vietarlo nei settori “altamente critici” per la salute umana, incrementare la sorveglianza della diffusione della resistenza antimicrobica, retribuire con un miliardo di dollari le aziende per ogni nuovo antibiotico scoperto, incentivi finanziari per lo sviluppo di nuovi test sull’efficacia degli antibiotici su ogni soggetto per verificare se avrà effetto.

Inoltre lo studio rilancia l’utilizzo di vaccini e farmaci alternativi. Lord Jim O’Neill, economista che ha guidato la ricerca, ha dichiarato a Bbc: “Dobbiamo informare in vari modi, in tutto il mondo, perché è cruciale che si smetta di dare antibiotici come fossero caramelle. Se non risolviamo il problema torneremo al Medioevo e molte persone moriranno”, ha dichiarato spiegando che un semplice taglio potrebbe provocare infezioni mortali e sarebbe impensabile effettuare sia un’operazione di routine che trapianti di qualsiasi genere, perché sarebbe un’era senza antibiotici”.


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