Salute

Batteri resistenti agli antibiotici e spesso mortali: i 12 più pericolosi per l’uomo

Batteri resistenti agli antibiotici e spesso mortali: i 12 più pericolosi per l'uomo

ROMA – Sono dodici i batteri più pericolosi al mondo per l’uomo, perché ormai resistenti agli antibiotici. Batteri responsabili di infezioni anche fatali, come setticemie e meningiti. La lista dei dodici patogeni ‘prioritari’ è stata stilata dall’Organizzazione mondiale della sanità con l’obiettivo di guidare e promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci mirati, nel tentativo di contenere l’antibiotico-resistenza.

A preoccupare sempre di più sono i batteri gram-negativi, contro i quali diversi antibiotici sono ormai armi spuntate. La lista dell’Oms è divisa in tre categorie, a seconda dell’urgenza del bisogno di avere a disposizione nuovi farmaci.

Il gruppo più critico è rappresentato da batteri multi-resistenti, che costituiscono un pericolo in ospedali, case di cura e per quei pazienti che hanno bisogno di device come ventilatori meccanici e cateteri: fra questi ‘super bug’, Acinetobacter, Pseudomonas e diverse Enterobatteriacee (Klebsiella, E. coli, Serratia e Proteus), che possono causare varie infezioni del sangue e polmoniti. Sono ormai resistenti a un gran numero di antibiotici, inclusi i carbapenemi e le cefalosporine di terza generazione. Del secondo e del terzo gruppo fanno parte batteri resistenti che causano malattie più diffuse come gonorrea e intossicazioni alimentari.

Ma vediamo nel dettaglio questi dodici batteri, spiegati da Laura Cuppini sul Corriere della Sera. 

  1. Acinetobacter baumannii – L’Acinetobacter è un genere di batteri gram-negativi cui appartengono 31 specie o sottospecie. E’ diffuso in natura, si trova nel suolo e nelle acque ed è ritenuto pericoloso in ambito ospedaliero come causa di infezioni in pazienti debilitati, per esempio a carico dell’apparato respiratorio (in pazienti sottoposti a ventilazione meccanica) o di cateteri intravascolari. I ceppi di provenienza ospedaliera sono descritti come multiresistenti agli antibiotici.
  2. Pseudomonas aeruginosa – Pseudomonas aeruginosa è un batterio gram-negativo, diffuso in acqua, suolo e piante, oltre che negli ambienti ospedalieri. Nelle persone sane può occasionalmente colonizzare la pelle, l’orecchio esterno, le vie respiratorie superiori o l’intestino crasso. Le più importanti infezioni sostenute da P. aeruginosa sono quelle polmonari, setticemie, otiti, infezioni urinarie e oculari, endocarditi e infezioni delle ustioni.
  3. Enterobacteriaceae – Il suo habitat naturale è costituito dall’intestino dell’uomo e di altri animali. Le enterobatteriacee (batteri Gram-negativi) sono responsabili di infezioni sistemiche (causate dalle febbri enteriche, come tifo e paratifo); infezioni intestinali (gastroenteriti o enteriti); infezioni extraintestinali (principalmente urinarie), quasi sempre causate da Escherichia coli.
  4. Enterococcus faecium – L’Enterococcus faecium è un cocco Gram-positivo appartenente al genere Enterococcus. Si trova comunemente nelle feci dell’uomo e di molti animali ed è responsabile di infezioni del tratto urinario, setticemie, endocarditi, diverticoliti, meningiti. L’ infezione può derivare dal batterio oppure essere trasmessa da uomo a uomo, o attraverso cibi o acqua contaminati.
  5. Staphylococcus aureus – Staphylococcus aureus è è un batterio Gram-positivo della famiglia Staphylococcaceae. È presente sulla cute e sulle membrane mucose nel 20-30% delle persone sane. Talvolta può causare infezioni locali della pelle, ma anche infezioni più gravi. Alcuni ceppi di questo batterio hanno sviluppato una resistenza agli antibiotici beta-lattamici, tra cui le penicilline. Questi ceppi sono noti con il nome di Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA). L’MRSAè problematico soprattutto negli ospedali, dove i pazienti con un sistema immunitario indebolito sono più esposti al rischio di infezione.
  6. Helicobacter pylori –  Helicobacter pylori è un batterio spiraliforme, Gram-negativo, che può colonizzare la mucosa gastrica, cioè il rivestimento dello stomaco. L’infezione è spesso asintomatica, ma talvolta può provocare gastrite e ulcere a livello dello stomaco o del duodeno, il primo tratto dell’intestino. Ancora ignoto il modo di trasmissione di questo batterio. A lungo termine, l’infezione da H. pylori è associata a un aumento di 2-6 volte del rischio di tumore allo stomaco.
  7. Campylobacter – Campylobacter è un batterio Gram-negativo che causa una malattia chiamata campylobatteriosi, uno dei disturbi gastrointestinali più diffusi al mondo. I sintomi consistono in diarrea, dolori addominali, febbre, mal di testa, nausea e vomito. Manifestazioni più gravi della malattia si verificano in meno dell’1% dei pazienti e includono meningiti, endocarditi e aborti settici. Il tasso di mortalità è basso, ma per i pazienti più vulnerabili (bambini, anziani e immuno-compromessi) le conseguenze della malattia possono essere molto gravi. Episodi epidemici di infezione da Campylobacter sono stati associati al consumo di acqua o latte contaminati, alimenti a rischio consumati crudi. La principale via di trasmissione è la carne di pollame. Anche gli animali domestici possono essere “serbatoi” del Campylobacter e favorirne la trasmissione.
  8. Salmonella – Il genere Salmonella è caratterizzato da bacilli Gram-negativi. La salmonella è il batterio più comunemente collegato a infezioni trasmesse da alimenti, nell’uomo e negli animali domestici, da cortile e selvatici. I principali serbatoi dell’infezione sono rappresentati dagli animali: i loro derivati (carne, uova e latte consumati crudi o non pastorizzati) e le acque non potabili rappresentano i veicoli di infezione. La gravità dei sintomi varia dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale (febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea) fino a forme cliniche più gravi (batteriemie o infezioni a carico per esempio di ossa e meningi) che si verificano soprattutto in soggetti fragili (anziani, bambini e soggetti con deficit a carico del sistema immunitario).
  9. Neisseria gonorrhoeae – Neisseria gonorrhoeae è un batterio Gram-negativo. Viene trasmesso generalmente per via sessuale e può causare la gonorrea, che infetta le vie uretrali nell’uomo e le vie uro-genitali nella donna, una delle malattie sessualmente trasmesse più diffuse al mondo. Può essere asintomatica, ma può anche evolvere e complicarsi causando batteriemie e sterilità. La gonorrea si trasmette con i rapporti sessuali non protetti e può essere trasmessa da madre a figlio durante il parto. Molto spesso è asintomatica, soprattutto nelle donne.
  10. Streptococcus pneumoniae – Lo Streptococcus pneumoniae (o pneumococco) è un batterio Gram-positivo appartenente al genere Streptococcus ed è il principale responsabile della polmonite negli adulti. Può dare luogo anche a malattie non invasive (otite media acuta, bronchite, congiuntivite, sinusite) così come a patologie invasive (sepsi, meningite, endocardite, batteriemia, artrite, osteomielite e peritonite), anche se il batterio è patogeno principalmente nei soggetti immunodepressi. La trasmissione avviene tramite le goccioline di saliva emesse con starnuti, tosse o con il semplice parlare. I casi di malattia si verificano soprattutto nel periodo invernale. Le persone più a rischio di sviluppare una infezione grave sono i bambini, soprattutto nei primi due anni di vita, e gli anziani.
  11. Haemophilus influenzae –  Haemophilus influenzae è un batterio Gram-negativo della famiglia delle Pasteurellaceae, responsabile di infezioni localizzate prevalentemente nel tratto respiratorio e meningi. Le infezioni che causa sono potenzialmente molto gravi, soprattutto nei bambini. In alcuni casi l’infezione può evolvere in forme gravi: meningite, epiglottite, polmonite, artrite e cellulite infettiva (infezione acuta del tessuto connettivo posto sotto la cute).
  12. Shigella –  Shigella è un genere di batteri Gram-negativi della famiglia delle Enterobacteriaceae che possono provocare una patologia intestinale nota come shigellosi o dissenteria bacillare, caratterizzata da diarrea, dolori addominali e disidratazione intensa. Negli individui immunodepressi, la shigellosi può rivelarsi fatale. La trasmissione dell’infezione avviene prevalentemente mediante contaminazione fecale dei cibi e dell’acqua ed è favorita dalla mancata pulizia delle mani dopo essere andati in bagno, specie se seguita dalla manipolazione di cibo.
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