Salute

Bimbi in scatola: con la baby box finlandese meno morti in culla

Bimbi in scatola: con la baby box finlandese meno morti in culla

Bimbi in scatola: con la baby box finlandese meno morti in culla

NEW YORK – Dalla Finlandia agli Stati Uniti (e non solo) arriva la baby box, la scatola di cartone con il corredino dei neonati che poi si trasforma anche nel loro primo lettino. Un lettino così essenziale e protettivo che limita drasticamente le morti in culla. 

Ebbene sì: quella che era nata negli anni trenta nel Paese scandinavo come un modo per offrire a tutti i neonati alcuni beni base, a prescindere dalle loro condizioni economiche e sociali, negli anni è diventato un metodo per contrastare la Sindrome della morte in culla, tanto che la Finlandia è uno dei Paesi con il tasso più basso di questa mortalità (circa 2,52 neonati ogni mille nascite).

Il metodo della baby box è stato già mutuato dalla Scozia, dal Canada e dal Sudafrica, e presto sbarcherà anche negli Stati Uniti, prima in New Jersey e poi in Ohio. Ai neo-genitori arriverà una scatola di cartone contenente un kit con tutto il necessario per i primi mesi del babé:  pannolini, salviette, bavaglini, tutine e altri oggetti utili. Non solo: una volta svuotata, la scatola potrà essere utilizzata come culla: in questo modo i genitori che non hanno una culla eviteranno di far dormire il neonato nel lettone con loro, e nemmeno potranno riempire la piccola culla-scatola di giocattoli e peluche, tutti fattori che aumentano il rischio di morte in culla.

Come ha sottolineato al New York Times Kathryn McCans, la pediatra del Cooper University Hospital che ha seguito l’iniziativa del New Jersey, “l’importante non è tanto la scatola, quanto l’educazione che ci sta dentro”.

 

 

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