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Borotalco Johnson & Johnson: “Mamma è morta per colpa sua?”

ROMA – Borotalco Johnson & Johnson: “Mamma è morta per colpa sua?”. Dopo la morte di sua madre, scomparsa precocemente 11 anni fa per un cancro alle ovaie a 50 anni, Katie Searle-Jones, quando il ricordo si fa opprimente, sale sul guardaroba alla ricerca di una piccola scatola: quando la apre un dolce effluvio di borotalco le riporta in mente l’odore di sua madre, un tenero balsamo calmante. La riporta a quei giorni in cui, uscita dal bagno, la madre non mancava mai di cospargersene interamente, un rito quotidiano, un piacere indifferibile.

Oggi Katie, però, guarda con occhi diversi a quel borotalco. In due distinti casi negli Usa, due tribunali hanno ingiunto alla nota compagnia Johnson & Johnson che produce e distribuisce la marca più nota di borotalco, la stessa della madre di Katie, ha corrispondere indennizzi milionari a due donne decedute per cancro alle ovaie. Le famiglie di Gloria Ristesund e Jacqueline Fox, morte a 62 anni per cancro alle ovaie entrambe e grandi consumatrici di quel borotalco, hanno ricevuto rispettivamente 32 e 50 milioni di dollari in risarcimenti.

Nel primo caso i giurati hanno tenuto conto delle evidenze che mostravano come particelle di borotalco si fossero insinuate nei tessuti ovarici di Gloria Ristesund che aveva usato il talco per 50 anni come igiene femminile. Johnson & Johnson nega che prove scientifiche serie abbiano mai dimostrato un rapporto di causa effetto tra l’utilizzo del borotalco e l’insorgere del cancro alle ovaie. Ma Katie, confida il Daily Mail, adesso sta seriamente pensando di rivolgersi a un legale.