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Cancro, la cura a parolacce: VIDEO della santona Gabriella Mereu

ROMA – Si chiama Gabriella Mereu, ed è la santona che cura il tumore a parolacce. Radiata e denunciata dall’Ordine dei medici di Cagliari, Gabriella Mereu, esperta di medicine olistiche e alternative, riceve su appuntamento e gira l’Italia per conferenze e simposi: la sua specialità è la terapia verbale (guarda il video), che consiste nel prendere a insulti e parolacce i malati di cancro. Nel fine settimana avrebbe dovuto tenere una conferenza alla Gam di Torino, poi nel bar di fronte. Nulla, nessuna traccia della santona. Ma alla fine l’incontro con i suoi seguaci si è tenuto in un condominio in Barriera di Milano. C’erano 150 persone, tutte pronte ad accogliere le sue diagnosi e consigli su diverse malattie: dalla psoriasi alle mucose secche, dall’ansia all’eczema.

Già radiata, la ex dottoressa Gabriella Mereu è stata poi denunciata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Omceo) della provincia Torino “per la tutela della salute pubblica”. L’Ordine ha segnalato all’Autorità giudiziaria, al comando Carabinieri NAS e alla Guardia di Finanza le attività della Dottoressa Gabriella Mereu, per “abuso della credulità popolare e diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose che creano allarme tra i cittadini”.

Lo rende noto lo stesso Ordine che, si legge in una nota, “si è più volte espresso contro promesse di guarigioni miracolistiche”. Mereu, afferma l’Ordine, “risulta attualmente radiata dall’Ordine dei Medici di Cagliari ma può continuare ad esercitare perché il giudizio di appello non è ancora stato definito”. “L’Ordine ribadisce – afferma Guido Giustetto, presidente Omceo Torino – che la divulgazione di queste pratiche senza base scientifica non può sostituire la medicina ufficiale: come stabilisce con chiarezza l’art. 15 del Codice di Deontologia Medica, il medico può farvi ricorso nel rispetto del decoro e della dignità della professione. Inoltre, e questo è l’aspetto centrale della questione, il medico non deve sottrarre la persona assistita a trattamenti scientificamente fondati e di comprovata efficacia per di più in un contesto di totale asimmetria informativa: il medico ha l’obbligo di capire tempestivamente quando sia il caso di interrompere i metodi non convenzionali eventualmente adottati e di ricorrere tempestivamente agli strumenti della medicina ufficiale, in modo da garantire al paziente le più idonee condizioni di sicurezza ed efficacia della cura”.

In questo video riportato da La Stampa, Gabriella Mereu racconta come la psoriasi dipenda dalle paure dell’abbandono.