Salute

Carboidrati (pasta) non fanno male: 9 perchè

Carboidrati (pasta) non fanno male: 9 perchè

Carboidrati (pasta) non fanno male: 9 perchè

ROMA – Chi lo ha detto che mangiare pasta fa male? I carboidrati, questi bistrattati, accusati di essere la causa di tutti i mali, sono in realtà essenziali ad assumere l’energia che ci serve a carburare. Il sito Authority Nutrition ha pensato perciò di elencare 9 buone ragioni per non demonizzarli:

1) Non è vero che fanno ingrassare a prescindere. Se così fosse, intere popolazioni come i Kitavani o gli indiani Tarahumara sarebbero state obese, dal momento che la loro dieta era ad alto contenuto di carboidrati.

2) Gli uomini primitivi mangiavano solo carboidrati. Nella preistoria gli uomini consumavano in prevalenza cibi ricchi di carboidrati come verdure a radice, cereali e legumi. La conferma è nel loro Dna in cui sono state trovare dosi extra di amilasi, un enzima che aiuta ad assimilare gli amidacei.

3) Gluten free non è sinonimo di più sano. Il glutine è una proteina contenuta nel grano, nell’orzo e in altri cereali. Il numero di persone intolleranti ad esso è davvero esiguo: solo i celiaci e alcune persone affette da malattie autoimmuni ne soffrono. Per la maggioranza della popolazione 87-99% eliminare il glutine non comporta alcun giovamento.

4) Le fibre sono fondamentali. Rallentano la digestione e aumentano il tempo necessario all’assimilazione delle sostanze nutritive, rendendoci così più sazi. Quasi tutte le fibre alimentari sono costituite di carboidrati. Lo stesso dicasi per quelle solubili contenute in legumi, patate e avena.

5) I carboidrati ci danno energia. Per produrre energia necessaria a crescere e proliferare, la flora batterica ha bisogno dei carboidrati, ovvero delle famose fibre solubili, che garantiscono il necessario nutrimento ai batteri “buoni” nell’intestino, necessari per mantenere il giusto equilibrio e contrastare quelli “cattivi”.

6) Legumi super alimenti. I cosiddetti super food sono alimenti talmente ricchi di proprietà salutistiche da essere definiti dei supercibi. I legumi ne sono il più tipico esempio: fagioli, piselli, ceci, lenticchie e arachidi oltre ad essere ricchi di proteine e fibre sono naturalmente provvisti di carboidrati. Ecco perché sono spesso esclusi dalle diete dimagranti. Ma si tratta di un grave errore nutrizionale, perché il loro apporto è davvero unico: oltre alle già menzionate proteine e fibre, i legumi contengono anche una buona dose di vitamine e sali minerali, sono altamente nutrienti e digeribili. E pure economici

7) Senza carboidrati non migliorano le prestazioni fisiche. Si tratta di una convinzione comune a molti atleti ma priva di fondamento scientifico. Un recente studio ha dimostrato che mettendo a confronto le prestazioni di due gruppi di ciclisti, quelli che seguivano una dieta high carb battevano regolarmente i low carb.

8) I carboidrati non causano danni al cervello. Anche qui si tratta di convinzioni che non sembrerebbero avere alcun riscontro scientifico. E’ bene però precisare che i cereali integrali sono da preferire a quelli raffinati: sono ricchi di fibre e magnesio, sostanze strettamente correlate ad un rallentamento del processo degenerativo legato all’età e a un minor rischio di sviluppare patologie come l’Alzheimer.

9) Le popolazioni più longeve mangiano carboidrati. Cosa hanno in comune gli ultracentenari dell’isola di Okinawa o gli ultranovantenni di Ikaria? La risposta è proprio una dieta ricca di carboidrati: i giapponesi in particolare mangiano molte patate dolci, verdure a foglia verde e legumi, mentre i greci prediligono legumi, patate e pane.

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