Blitz quotidiano
powered by aruba

Carne, tra 10 anni mangeremo solo quella sintetica

NEW YORK – Tra 10 anni mangeremo solo carne sintetica. Parola di Bruce Friedrich, direttore esecutivo di The Good Food Institute, che in un’intervista a Vox parla di un passaggio epocale simile a quello avvenuto agli inizi del Novecento, quando l’uomo abbandonò la carrozza trainata da cavalli, per l’auto, meno disumana e più confortevole.

“Così come oggi sarebbe assurdo usare un cavallo per andare a lavoro – afferma – in un futuro abbastanza prossimo sarà assurdo allevare gli animali per mangiarli, con tutto lo spreco di risorse e sofferenze che comporta, e sarà invece normale e logico mangiare vegetali o carne sintetica”.

Nell’intervista, ripresa da Beatrice Montini sul blog Veggoanch’io del Corriere della Sera, l’attivista vegano snocciola un bel po’ di numeri sul consumo di carne, a suo giudizio insostenibile:

“Saremo 9,5 miliardi di persone nel mondo nel 2050 e non possiamo sfamare in pianeta con una dieta come quella attuale: il tipo di carne più efficiente è quella di pollo ma per avere una caloria da questo cibo se ne devono bruciare 9 che vanno nella coltivazione dei cereali e acqua che servono per la sua alimentazione. Il rapporto è di 15 a 1 per il maiale e di 25 a 1 per il manzo. Parliamo tanto di sprechi alimentari perché il 40% del nostro cibo finisce nella spazzatura ma qui si tratta di gettare nella spazzatura l’800% del cibo che produciamo. Ci sono circa 800 milioni di persone nel mondo che soffrono la fame e noi continuiamo a usare la maggior parte dei cereali che produciamo per sfamare gli animali. L’80% della soia prodotta livello mondiale serve all’allevamento. E almeno il 18% dei gas serra derivano dalla produzione animale. L’unico modo per salvare il pianeta è ridurre il consumo di derivati animali”.

E qui, è inevitabile, interviene la tecnologia, che fu salvifica per i cavalli e lo sarà, secondo Friedrich, per tutti gli animali. Tradotto: carne sintetica o artificiale, che dir si voglia. Non solo sostituti della carne, si pensi al tofu e al seitan, così come agli hamburger vegetali a base di ceci e legumi vari. Ma veri e propri pezzi di carne, realizzati in laboratorio a partire da cellule animali. Le alternative, secondo Friedrich sono molte e possibili.

“Adesso pensare alla carne senza animali ci fa impressione – conclude Friedrich – ma stimiamo che nel giro di 5-10 anni non sarà più così. La stragrande maggioranza delle persone non si preoccupa di come è prodotto il cibo che mangia, non sanno neppure da dove arrivi. Questi prodotti convinceranno tutti. Proprio come accade con la Ford Model T”.