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Cereali a colazione: ecco perché possono fare male

ROMA – Stando a pubblicità e convinzioni diffuse niente di meglio che un bella tazza di latte e cereali per iniziare la giornata. Fibre, proteine e le giuste energie per affrontare le ore successive, fino all’ora di pranzo.

Bambini e adolescenti ma anche i grandi non disdegnano, sembrano apprezzare i cereali in ogni loro forma e gusto. Ce n’è, difatti, per tutti i palati: semplici, integrali, con cioccolato, con muesli di frutta. Ma finiscono sotto accusa perché, come sottolinea il portale Greenme.it, ormai di cereali non hanno più nulla. O quasi.

Concentrandosi infatti sugli ingredienti si vede che i cosiddetti cereali (inteso come prodotto finito, così come lo troviamo nelle confezioni) sono davvero troppo ricchi di zuccheri, farine raffinate, oli vegetali (spesso di palma) e aromi. In sostanza, “non apportano quasi nulla di buono al nostro organismo ma, al contrario, lo sovraccaricano di sostanze potenzialmente dannose”.

Non è un caso, dunque, che questi prodotti siano finiti già nel mirino di Altroconsumo – associazione a difesa dei consumatori – per il quantitativo davvero eccessivo di zucchero che contengono. Nel 2014 Altroconsumo ha infatti deciso di segnalare gli spot Kellogg’s all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria in quanto riportavano notizie tendenziose in quanto alla salubrità delle colazione a base di queste tipologie di “cereali”.

Ma perché accanirsi contro un alimento apparentemente leggero e nutriente? Sì, contengono minerali utili come il ferro o vitamine ma – aggiungono da Greenme – si tratta di sostanze addizionate e, a questo punto, meglio prendere un integratore se necessario). Ma è anche vero che hanno talmente tanto zucchero che non possono essere affatto considerate una colazione davvero sana. Una colazione equilibrata, infatti, dovrebbe evitare grossi quantitativi di zucchero che tendono ad alzare la glicemia per poi farla scendere repentinamente creando nel nostro organismo degli scompensi.