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Cinetosi/mal di viaggio: che cos’è e come si cura

ROMA – I medici la chiamano cinetosi. Chi medico non è la chiama mal d’auto, mal di mare, mal d’aereo ecc… Mal di viaggio, indipendentemente dal mezzo che si sceglie. Si manifesta con sintomi che vanno dal malessere generale alla nausea fino alla spossatezza. Ma nei casi più gravi la cinetosi  causa mal di testa, sonnolenza, estrema stanchezza, senso di svenimento. Un qualcosa che, di fatto, fa passare la voglia di mangiare.

Alla cinetosi e a come si cura dedica una lunga scheda Antonella Sparvoli per il Corriere della Sera. Prima di tutto sparvoli spiega a cosa è dovuto il disturbo:

La cinetosi è legata a un’incongruenza di percezione tra ciò che l’orecchio interno (apparato vestibolare) percepisce come movimento e ciò che l’occhio vede, o il contrario: movimento non visto (cabina della nave ferma), ma percepito (la nave si muove), oppure movimento visto (videogames o simulatore di volo), ma non percepito (il soggetto è seduto in una stanza ferma).

Quindi i soggetti più a rischio

– bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni (di solito i bimbi sotto i due anni sono immuni dal mal da movimento).
– Donne, soprattutto durante il ciclo mestruale e in gravidanza o nel caso di terapie con farmaci ormonali come, per esempio, la pillola contraccettiva.
– Persone che soffrono di emicrania, soprattutto durante gli attacchi di mal di testa.
– Chi assume particolari farmaci tra cui alcuni antibiotici, antimalarici, contraccettivi ormonali, digitale, oppiacei, alcuni antidepressivi.

Come si cura la cinetosi? Durante l’attacco si può solo aspettare. Il punto, quindi, è prevenire:

Quando la cinetosi si è ormai manifestata non ci sono trattamenti che la blocchino. Per questo motivo bisogna evitare che insorga. I farmaci più usati a questo scopo sono:

Per gli adulti:
gli antistaminici (i più efficaci sono quelli con un maggiore effetto sedativo), seguiti dalla scopolamina, disponibile anche sotto forma di cerotto transdermico da applicare dietro l’orecchio almeno 2 ore prima di iniziare il viaggio.

Per i bambini:
L’unico farmaco per cui è previsto l’impiego in età pediatrica è il dimenidrinato, che agisce con un meccanismo antistaminico. Si trova in commercio in forma di compresse, supposte o gomme da masticare, da assumere 30 minuti prima dell’inizio del viaggio. Questo farmaco può avere effetti collaterali per cui conviene ricorrervi solo dopo il fallimento di terapie non farmacologiche (per esempio braccialetti antinausea).