Blitz quotidiano
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Coldiretti allarme cibo: olive d’Egitto, pesce Vietnam, nocciole turche…

ROMA – Da Coldiretti arriva l’allarme sui cibi pericolosi d’importazione. Sia da Paesi cosiddetti del Terzo Mondo, sia da Paesi avanzati, ma dove le norme sono più lasche di quelle in vigore in Italia.

Come nel caso degli Stati Uniti, da dove arriva la gran parte dei pistacchi che importiamo, anche per fare i gelati: in questo caso, il “killer silenzioso” sono le aflatossine (micotossine prodotte da specie fungine appartenenti alla classe degli Ascomiceti, oppure da altre muffe, sono altamente tossiche e sono ritenute essere tra le sostanze più cancerogene esistenti), presente nei frutti secchi oltre i limiti considerati nocivi per la salute.

Ma il pericolo pubblico numero uno, per la quantità che ne viene importata in Italia, è la frutta secca turca (nocciole e mandorle sopratutto), che insieme alle arachidi cinesi hanno contenuti elevatissime di aflatossine. Al terzo posto nella classifica dei cibi stranieri da evitare ci sono le spezie dall’India (peperoncino) che contengono pesticidi oltre i limiti. Al quarto posto il pesce proveniente dalla Spagna (tonno e pesce spada soprattutto) dove sono stati riscontrati metalli pesanti in eccesso.

Con la frutta secca dall’India (sopratutto semi di sesamo) si rischia la contaminazione da salmonella. Anche i pistacchi dall’Iran contengono elevate concentrazioni di aflatossine. Olive e Fragole dall’Egitto hanno pesticidi oltre i limiti. Metalli pesanti oltre i limiti ci sono nel pesce importato dal Vietnam. Pesticidi di troppo in paprika e peperoncino dall’India.

Contaminazioni microbiologiche si sono riscontrate nei formaggi provenienti dalla Francia. Sostanze non autorizzate nel novel food dagli Stati Uniti. Contaminazioni microbiologiche nel pollame proveniente dalla Polonia. Broccoli e funghi dalla Cina, infine, contengono pesticidi oltre i limiti.