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Colesterolo LDL, ricerca: “Nessun pericolo per cuore over 60″

ROMA – Siamo stati sempre abituati a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo, specie quello LDL, o cattivo, e la sua proporzione col gemello buono, o HDL. L’eccesso di questa molecola nel sangue, infatti, provocherebbe gravi danni al sistema cardiovascolare, portando ad un aumento di patologie quali infarto del miocardio, pericolo pubblico numero 1 della salute dell’uomo.

Un controverso studio, riporta Daily Mail, apparso in questi giorni sulla rivista specializzata BMJ Open, condotto da vari esperti del settore, afferma però che in realtà non ci sarebbe connessione tra colesterolo alto e malattie cardiache, e che quindi le statine, medicinali solitamente prescritti per abbassare il pericolo di infarto del miocardio e ictus causati proprio da livelli alti di questa molecola, sarebbero in verità inutili.

Strano, considerato che negli ultimi tempi si sono accumulate le prove secondo cui le statine non solo proteggerebbero l’organismo contro le patologie cardiovascolari, ma avrebbero un effetto preventivo persino su alcuni tipi di cancro.

Ma lo studio in questione, al contrario, le ritiene uno spreco soprattutto per quel che concerne i pazienti over-60. Di più: ad essere rivalutato è proprio il ruolo del colesterolo cattivo, che potrebbe avere un effetto protettivo contro infezioni e malattie, tra cui i tumori.

Secondo la British Heart Foundation, i risultati della sperimentazione apparsa su BMJ Open sarebbero da screditare, anche per la presenza nello staff dei ricercatori di eminenti critici delle statine, citando a difesa della medicina tradizionale decine e decine di ricerche scientifiche che dimostrerebbero come il legame ci sia e sia ben documentato. Eppure lo studio è stato condotto da accademici e cardiologi provenienti da 17 paesi del mondo, che hanno preso in considerazione 19 analisi precedenti per un totale di 68000 pazienti da passare al setaccio.

I risultati di questo studio sarebbero inequivocabili: il ruolo del colesterolo sarebbe stato completamente sovrastimato. Di conseguenza, anche l’importanza delle statine andrebbe ridimensionata, soprattutto alla luce degli effetti collaterali che possono provocare: dolori muscolari, cataratte, perdita di memoria. Il vero nemico da combattere, secondo gli esperti, è l’insulino-resistenza, all’origine di numerose patologie croniche.


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