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Dentifricio sbiancante, usare con moderazione: a lungo andare rovina il sorriso

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Dentifricio sbiancante, usare con moderazione: a lungo andare rovinano il sorriso

ROMA – Allarme dentifrici sbiancanti: sempre più persone ne fanno uso per combattere ed eliminare le macchie dai denti e prevenirne l’ingiallimento. Ma non bisogna esagerare, un uso prolungato di questi prodotti può infatti danneggiare lo smalto, la patina protettiva dei nostri denti. E quello sì che è un danno permanente.

L’invito alla moderazione arriva da Elisabetta Polizzi, responsabile del Centro di Igiene Orale e Prevenzione dell’ospedale San Raffaele di Milano, che ha risposto alle domande del sito ok-salute.it. L’esperta mette in guardia dagli agenti chimici contenuti nei dentifrici whitening, come silice, solfati e perliti che hanno un’azione abrasiva calibrata. Tali agenti funzionano come “una sorta di scrub che elimina i residui alimentari e le macchie che conferiscono ai denti una colorazione giallastra”.

Altri prodotti sbiancanti, invece, sono composti da sostanze che sciolgono alcune macchie dei denti, come gli estratti di licheni. Quasi tutti, comunque, contengono fluoro, che serve per rafforzare lo smalto e a proteggerlo dagli attacchi degli acidi prodotti dagli enzimi batterici nella bocca che contribuiscono a rovinare il nostro sorriso.

L’esperta comunque invita a fare un uso solamente periodico dei dentifrici sbiancanti. Meglio invece affidarsi a un colluttorio a base di fluoro da utilizzare dopo aver accuratamente spazzolato i denti. Da evitare invece i colluttori a base di clorexidina che, al contrario, possono macchiare la dentatura. Vanno utilizzati solo in caso di interventi invasivi del dentista e per un tempo limitato.

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