Salute

Diabete, frutta fresca si può mangiare, anzi: riduce il rischio di complicanze

Diabete, frutta fresca si può mangiare, anzi: abbassa il rischio di complicanze

Diabete, frutta fresca si può mangiare, anzi: abbassa il rischio di complicanze

ROMA – Diabete, dietrofront sulla frutta fresca: non solo si può mangiare, ma ridurrebbe persino il rischio di complicanze. Lo rivela un’ampia ricerca durata sette anni e condotta presso l’Università di Oxford che ha coinvolto mezzo milione di persone cinesi.

Gli esperti hanno documentato il consumo di frutta fresca del campione e tutti i nuovi casi di diabete registrati nel corso dello studio, nonché la comparsa di complicanze tipiche del diabete per le persone già malate dall’inizio del lavoro.

Dai dati raccolti è emerso che per consumi maggiori di frutta fresca si riduce sia il rischio di ammalarsi di diabete, sia il rischio di complicanze per chi è già malato.

Si tratta di una scoperta importante perché la frutta, essendo molto zuccherina, è spesso sconsigliata ai diabetici. Questa ricerca mostra invece che gli effetti protettivi del consumo di frutta fresca non sono annullati dal contenuto in zuccheri, probabilmente perché gli zuccheri della frutta (al contrario di quelli di snack, dolci, bibite e cibo spazzatura in generale) sono naturali e quindi sani.

Come ha sottolineato il dottor Giorgio Sesti, presidente della Società Italiana di Diabetologia, al Corriere della Sera, infatti,

“La frutta da evitare, se si soffre di diabete, è quella molto zuccherina come banane, cachi, fichi, uva. I prodotti tipici dell’estate, come anguria e melone, vanno abbastanza bene se consumati con moderazione (hanno infatti molto zucchero, ma tantissima acqua e quindi in una porzione normale il contributo “dolce” resta comunque basso, ndr); benissimo gli agrumi, le fragole, le mele o le pere. Per mangiare la frutta senza rimorsi, poi, basta associare un cibo che contenga grassi e/o proteine così da rallentare l’assorbimento dello zucchero”.

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