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Dieta senza grassi ma obesità…Falsi miti e consigli

ROMA – Dovremmo smetterla di contare le calorie e continuare a seguire diete a basso contenuto di grassi? Secondo alcuni esperti, ridurre il consumo di burro, panna, formaggi e altri alimenti grassi aumenta il rischio obesità, con conseguenze disastrose sulla salute.

In una relazione della National Forum Obesity e la Public Health Collaboration c’è una chiara accusa di complicità tra i principali organi della pubblica sanità con l’industria alimentare: la maggior parte di ciò che viene considerato come cibo sano, è sbagliata.

Gli autori della relazione affermano che le radici dell’epidemia di obesità, affondano nella attuale ossessione per le diete a basso contenuto di grassi, che le radici della epidemia affondano nella moderna ossessione per le diete a basso contenuto di grassi, mentre gli spuntini tra un pasto e l’altro fanno ingrassare.

Nella loro, peraltro molto controversa, relazione – bollata da altri esperti come “irresponsabile” – affermano:”che una dieta ricca di latticini con grassi naturali – come il formaggio, latte e yogurt – può effettivamente ridurre il rischio di obesità.

“Gli alimenti più naturali e nutrienti – a base di carne, pesce, uova, latticini, noci, semi, olive, avocado – contengono tutti grassi saturi”. Nella relazione viene chiesta una revisione delle seguenti linee guida dietetiche:

  • * Prodotti alimentari trasformati ed etichettati a “basso contenuto di grassi”, “basso contenuto di colesterolo’ o ” è dimostrato che abbassa il colesterolo” devono essere evitati a tutti i costi.
  • * Le persone con diabete di tipo 2 dovrebbero seguire una dieta ricca di grassi e non una a base di carboidrati.
  • * Lo zucchero deve essere evitato e si dovrebbe smettere di contare le calorie.
  • * L’idea che l’esercizio fisico può aiutare a evitare i rischi di una dieta sbagliata è un mito.
  • * Al contrario, una dieta a basso contenuto di carboidrati raffinati, ma ad alto contenuto di grassi sani, è “un approccio efficace e sicuro per prevenire l’aumento di peso e aiutare a perdere peso”, e allontana il rischio di malattie cardiache.
  • * Gli autori del rapporto chiedono il ritorno a “cibi integrali come carne, pesce e latticini, così come a un alto contenuto di grassi tra cui l’avocado, sostenendo che “assumere grassi non fa prendere peso”.
  • * Una dieta ricca di latticini – formaggio, latte e yogurt – può ridurre il rischio di obesità.
  • * I grassi saturi non provocano malattie al cuore.

“La costante demonizzazione dei grassi naturali – ritengono gli autori – allontana le persone da alimenti altamente nutrienti, sani, che fanno bene alla salute. Le linee guida che suggeriscono di immettere nella dieta un alto contenuto di carboidrati e un basso contenuto di grassi, è profondamente sbagliata”.

“Questo inutile e dannoso consiglio è ancora diffuso ma è necessario invertire la rotta per cambiare la situazione, soprattutto per quanto riguarda l’obesità e il diabete di tipo 2″, afferma Aseem Malra, uno degli autori.

“Mangiare grassi per essere magri, non bisogna temerli: sono amici del corpo”. Le affermazioni, tuttavia, sono state contestate pesantemente da altri esperti.

Il dottor Alison Tedstone, direttore nutrizionista al Public Health England ha detto: “Consigliare alle persone di mangiare più grassi e ridurre i carboidrati è da irresponsabili. Le organizzazioni internazionali della sanità concordano sul fatto che troppi grassi saturi fanno aumentare i livelli di colesterolo con il rischio di malattie cardiache e obesità”.

Il professor John Wass, del Royal College of Physicians, consulente per l’obesità afferma:”I grassi saturi fanno salire i livelli di colesterolo, è un fatto evidente. Ciò che serve è una dieta equilibrata, attività fisica regolare e un peso nella norma”. “Lo studio del National Obesity Forum non è stato sottoposto a una revisione paritaria, non si indica chi l’ha scritto e come è stato finanziato: ciò è preoccupante”.

La rivista The Lancet, due mesi fa ha rivelato che in tutto il mondo più di un uomo su dieci e una donna su sette sono attualmente obesi e entro un decennio la situazione è destinata a peggiorare.
Le allarmanti statistiche fanno parte di uno studio sull’obesità – il più vasto fino a oggi – che ha misurato l’altezza e il peso di quasi 20 milioni di adulti.

Nel mondo ci sono circa 640 milioni di persone obese, cifra che comprende 266 milioni di uomini e 375 milioni di donne e i più grassi vivono in Cina e negli USA ma quest’ultimo paese detiene sempre il primato di uomini e donne gravemente obesi in tutto il mondo.

In Gran Bretagna, il tasso di obesità si aggira al 28,4 per cento per le donne – il secondo più alto in Europa dietro solo a Malta – e al 26,2 per cento per gli uomini, il peggiore del continente.

E in un decennio, sarà la più grassa nazione europea, con quasi il 40 per cento di adulti obesi.

Il tasso del diabete di tipo 2 è alle stelle – causato anche dall’obesità – e la patologia esaurisce un decimo del bilancio del Servizio Sanitario Nazionale inglese.


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