Salute

Droghe, gli italiani fanno uso di alcol, cannabis, tabacco e energy drink

Droghe, gli italiani fanno uso di alcol, cannabis, tabacco e energy drink

Droghe, gli italiani fanno uso di alcol, cannabis, tabacco e energy drink

LONDRA – Gli italiani fanno uso (e spesso abuso) di alcol, cannabis, tabacco ed energy drink. Sono queste le droghe più gettonate nel Bel Paese secondo il Global Drug Survey 2017, il più grande sondaggio mondiale sui consumi di sostanze psicotrope. Il test è realizzato con il benestare del comitato etico del King’s College di Londra. L’edizione 2017 in Italia è stata somministrata attraverso il sito del quotidiano la Repubblica. Quasi 3500 risposte sono state raccolte.

Il campione è composto da studenti e giovani lavoratori che dichiarano un alto livello di istruzione: il 41% possiede una laurea. Quasi tutti affermano di aver assunto almeno una delle sostanze elencate. La lista dei ricercatori va dalla caffeina alle droghe sintetiche. Il 97% degli italiani ammette di aver assunto alcol, tra l’82% e il 70% ha assunto cannabis. E via via a scendere. Ma non mancano anche cocaina, Lsd e Mdma.

Ecco i risultati raccolti dal quotidiano la Repubblica:

ALCOL Vediamo le principali sostanze utilizzate nel nostro Paese. L’alcol rimane una delle sostanze legali più abusate. Il 14% di chi ha ammesso di alzare il gomito ha avuto almeno un risveglio senza ricordarsi che cosa avesse fatto la sera prima. Il 2,9% è addirittura dovuto ricorrere al Pronto Soccorso. Percentuali importanti di chi è affetto da alcolismo e vuole liberarsi da questa dipendenza prova ad affidarsi alle App e alle terapie alternative, con queste ultime preferite addirittura dal 39% dei partecipanti al sondaggio che vogliono ridurre il numero di bicchieri.

CANNABIS. Quasi un terzo degli intervistati ha ammesso di assumere cannabis quotidianamente, soprattutto sotto forma di sigarette, da fumare alla sera, dopo 12 ore dal risveglio e poco prima di andare a dormire, con un effetto che dura qualche ora. La cannabis di solito si compra da uno spacciatore di fiducia o da un amico, mentre solo il 6% degli italiani che hanno risposto al sondaggio la acquista da sconosciuti.

COCAINA. La Gds indica che anche quest’anno la cocaina è nelle top 5 delle sostanze più abusate. Si tratta perlopiù di un consumo occasionale: la maggioranza degli italiani che la usa lo fa da 2 a 10 volte in un anno. La dose tipica – dichiarata da un terzo degli utilizzatori – è di 0.5 grammi. La survey rivela che con 1 grammo, il cui costo si aggira sugli 83 euro, si preparano circa 10 righe. Come per la cannabis, la cocaina in Italia si compra da chi si conosce, soprattutto dagli amici o da uno spacciatore “di fiducia”. La droga dei ricchi fa preoccupare anche gli stessi utilizzatori: il 35% di loro si è detto allarmato per la propria salute, il 55% vorrebbe diminuirne l’uso.

LSD Negli anni Settanta era la droga degli hippy, assunta soprattutto per i suoi potenti effetti allucinogeni. Oggi – almeno oltreoceano – è diventata il “boost” dei work alcoholic, manager e professionisti alla ricerca di un piccolo aiutino per rimanere più concentrati sul lavoro. È l’Lsd, un potente allucinogeno che nel XXI secolo viene consumato soprattutto in microdosi, per limitare gli effetti della stanchezza e restare produttivi.
In Italia il 15% di chi ha risposto al sondaggio britannico sostiene di averne fatto uso durante la propria vita (la media dell’età del primo utilizzo è 20,5 anni), anche se appena il 4,6% dichiara di averlo consumato nell’ultimo anno.

MDMA Tra i 3.500 italiani che hanno preso parte al sondaggio, ben 800 hanno dichiarato di aver utilizzato almeno una volta la droga sintetica, generalmente sotto forma di pasticche, sigaretti e cristalli. Si assume soprattutto in discoteca, durante i festival e i rave, spesso insieme alla cannabis e soprattutto all’alcol (così ha dichiarato di fare più della metà degli intervistati).

DRINK L’Italia, insieme a Grecia e Portogallo, figura nella lista dei Paesi in cui si è soliti disciogliere questa sostanza nei drink. Lo studio conferma che il trend del consumo è in aumento, con una media a livello globale di 9 giorni utilizzo nell’arco di un anno, a destare preoccupazione sono anche le modalità di assunzione, praticamente a scatola chiusa. Il 38% ingerisce la pasticca senza curarsi di scoprire che cosa c’è dentro, e solo un 20% si affida a test “casalinghi” con reagenti acquistati su internet per accertarsi del contenuto. Il risultato è un numero sempre crescente di ricoveri per abuso di Mdma, con una frequenza più alta per il s***o femminile.

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