Salute

Ecstasy per curare il disturbo da stress post-traumatico: presto in vendita negli Usa

Ecstasy per curare il disturbo da stress post-traumatico: presto in vendita negli Usa

Ecstasy per curare il disturbo da stress post-traumatico: presto in vendita negli Usa

WASHINGTON – Una terapia per combattere lo stress post-traumatico. Questo potrebbe essere il nuovo utilizzo dell’ecstasy. Un utilizzo all’insegna di una parabola che ha visto queste pasticche passa re da “droga dello sballo” a “breaktrough therapy”, definizione che indica quelle cure che potenzialmente possono cambiare il corso di una malattia, in questo caso il disturbo da stress post traumatico.

Proprio all’ectsasy l’Fda (Food and Drug Administration, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione di alimenti e farmaci) ha appunto appena concesso lo status che velocizza l‘approvazione per la messa in commercio.

L’agenzia, riferisce il sito della rivista scientifica Science, ha anche approvato il progetto di due studi di fase 3 della sostanza che saranno finanziati dalla Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies (MAPS), un consorzio di ricercatori specializzati nelle applicazioni mediche di molecole proibite, e che sta finanziando anche sperimentazioni su altre sostanze come la ketamina, un’altra droga popolare nelle discoteche.

Nei test condotti finora l‘ecstasy, usata insieme alla psicoterapia, si è dimostrata in grado di eliminare la connessione tra piccoli stimoli sensoriali, come un odore o un suono, e il ricordo traumatico, che scatena spesso le reazioni psicotiche. Assumendo piccole quantità della sostanza durante le sedute i soggetti possono rievocare e rielaborare il ricordo.

“Fino a questo momento – spiega Rick Doblin, fondatore del consorzio – 107 persone che avevano sofferto in media per 17,8 anni sono state trattate in test di fase 2, e dei 90 ancora reperibili 12 mesi dopo il trattamento 61 non avevano più il disturbo”.

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