Salute

Emanuela Petrillo, l’infermiera di Treviso si difende: “Io i bambini li ho vaccinati tutti”

Emanuela Petrillo, l' infermiera di Treviso si difende: "Io i bambini li ho vaccinati tutti"

Emanuela Petrillo, l’ infermiera di Treviso si difende: “Io i bambini li ho vaccinati tutti”

TREVISO – Emanuela Petrillo, 31 anni, l’infermiera di Treviso accusata di non aver vaccinato i bambini della Usl2 respinge le accuse: “Non sono contro i vaccini”.

L’infermiera racconta tutto ai giornalisti in una conferenza stampa programmata venerdì sera, 21 aprile. “A questa storia mancano tanti tasselli. Tante cose che devono essere chiarite. Io i bambini li ho vaccinati tutti e lo dico con forza alle mamme. Voglio verità come la vogliono loro”. Non vuole diventare il capro espiatorio. Ecco la ricostruzione sul Corriere della Sera.

Il direttore generale dell’Usl 2 Francesco Benazzi però, contro di lei ha iniziato una crociata: le contestazioni che le muove sono pesantissime. Ci sarebbe un’analisi sierologica a campione su 25 bambini e di questi 21 sono risultati privi degli anticorpi che, se vaccinati avrebbero dovuto avere. “Ma quali bambini? — sbotta — Quando li avrei vaccinati? Di che lotto e partita si parla? E come sono stati fatti i test sierologici? Io tutti questi dati non li ho e quindi non riesco a spiegare perché abbiano dato questi risultati”. Ad accusarla sono le colleghe: “Non so nemmeno quali siano, ma va detto che il clima lavorativo era un po’ teso, tanto che avevo chiesto di essere trasferita”.

E davanti ai non pianti dei piccoli ha spiegato:

“Ho sempre pensato che fosse un merito. Invece mi si accusa per questo, ma il pianto non può essere un elemento di valutazione. I genitori o i nonni erano presenti. Sotto l’anno d’età il vaccino si fa sulla coscia, con il bimbo in braccio alla mamma o al papà, ed è impossibile non si accorgessero di nulla. Senza contare che ho vaccinato anche adulti”.

L’azienda sanitaria decise di trasferirla a giugno 2016, quando presentò la prima denuncia ai Nas, al settore prenotazioni. Altra contestazione che le fanno è quella di non aver preso le prenotazioni dei richiami:

“Ma questa questione era stata sollevata mesi fa e risolta. E sono rimasta lì fino a pochi giorni fa, se non li avessi presi mi avrebbero spostata prima”.

 

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