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Gastrite? Occhio a questi farmaci: possono causare demenza

BONN – Se soffrite spesso di gastrite, acidità di stomaco e altri disturbi da reflusso gastro-esofageo fate attenzione ai farmaci che assumete: potrebbero causare demenza. A rivelarlo è uno studio tedesco condotto dai ricercatori del Centro per le malattie neurodegenerative dell’Università di Bonn su alcuni tra i più popolari farmaci anti-ulcera e acidità.

Sulla lista nera ci sono il Prilosec, il Nexium e il Prevacid. Ma è bene non lasciarsi ingannare dal nome e fare piuttosto attenzione al principio attivo che potrebbe essere commercializzato anche sotto altri nomi in Italia: stiamo parlando di omeprazolo, esomeprazolo e lanzoprazolo. Sono i cosiddetti IPP, inibitori della pompa protonica, ed agiscono sostanzialmente riducendo la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

I ricercatori tedeschi hanno evidenziato come in persone anziane, dai 75 anni in su, l’assunzione prolungata e regolare di tali farmaci, comporti un aumento del 44% in più di rischio demenza. Lo studio pubblicato sulla rivista Jama Neurology, sconsiglia dunque le prescrizioni non necessarie e l’uso inappropriato.

Sul sito dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, c’è una pagina dedicata proprio alle reazioni psichiatriche legate all’assunzione di tali farmaci.

Relativamente all’omeprazolo, vengono indicate nella banca dati Micromedex alcune alterazioni psichiatriche, quali depressione, aggressività, allucinazioni, confusione, insonnia, apatia, nervosismo, ansia, sonnolenza e incubi in meno dell’1% dei pazienti trattati con il farmaco. Per l’esomeprazolo, durante l’esperienza post marketing sono stati descritti eventi quali allucinazioni, aggressività e agitazione.

Perché accade?

La relazione di causalità tra la somministrazione degli inibitori di pompa protonica e le reazioni psichiatriche non è stata ben determinata. Recenti studi hanno messo in evidenza il ruolo dei recettori del GRP (peptide di rilascio della gastrina), localizzati a livello di ippocampo e amigdala dorsale, nell’insorgenza di disturbi da panico o ansia.4 Un meccanismo ipotizzabile alla base di tali disturbi potrebbe essere quindi legato all’ipergastrinemia indotta dagli inibitori di pompa protonica.

 


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