Salute

Generazione “disabili”: 70% ragazzi no capriola o salto. E senza muscoli in gambe e braccia

Generazione "disabili": 70% ragazzi no capriola o salto. E senza muscoli in gambe e braccia

Generazione “disabili”: 70% ragazzi no capriola o salto. E senza muscoli in gambe e braccia (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Generazione “disabili”, un’intera generazione o quasi che non usa il proprio corpo e alla fine non sa più usarlo: sono i nostri ragazzi “disabili” per così dire per cultura, usi e costumi. Ma alla fine anche per una deficienza muscolare che diventa oggettiva.

“In prima media-racconta Sergio Dugnani docente di Scienze del Movimento all’Università di Milano- due ragazzi su tre non sanno eseguire una capovolta in avanti: si bloccano, contorcono, accasciano su un fianco…”. Comincia così l’articolo di Marco Bonarrigo e Domenico Calcagno che il Corriere della Sera timidamente titola “A scuola senza sport”. Magari il problema fosse quello di poco sport a scuola, uno legge che due ragazzi su tre non sanno fare una capriola, che forse non l’hanno mai fatta in vita loro ed è portato in prima battuta a non crederci. Poi quell’uno pensa ai ragazzi in carne e ossa che conosce, tutti divano e tablet, mai a scuola a piedi, mai lasciati giocare per strada o in cortile (attività scomparse e/o rese impossibili dagli adulti e capisce che sì è possibile. Capisce che due ragazzi su tre che non sanno fare la capriola è la fisiologica conseguenza del come vivono e li facciamo vivere.

Non solo la capriola. Annalisa Zapelloni, decano dei docenti di educazione fisica romani: “Vedo ragazzini in difficoltà se chiedi loro di saltare a piedi pari una riga disegnata sul pavimento. Non sono disabili ma semplicemente non l’hanno mai fatto”. E rischiano di non saperlo fare più nella vita, neanche un salto. Camminano poco o nulla, corrono meno, di questo passo entro il 2.020 “bambini e adolescenti italiani raggiungeranno il grado zero delle capacità motorie…il livello di mineralizzazione delle ossa si abbassa…adolescenti con il fisico di anziani”.

Si apprendono cose, cifre inimmaginabili: a 15 anni 58% dei ragazzi ha forza fisica nelle braccia “insufficiente o scarsa”, 78 per cento ha lo stesso deficit nelle gambe.

L’articolo del Corriere della Sera prosegue lamentando l’ovvia conseguenza per cui per gli italiani non c’è gran futuro negli sport, difficile che da questa platea di adolescenti e ragazzi in quasi difficoltà motorie possano uscire molti e bravi atleti. Ma questo è certamente uno dei danni minori. Scarsa forza muscolare, anzi insufficiente forza muscolare negli arti, difficoltà di coordinamento nei movimenti, bassa soglia di resistenza nello sforzo mettono in moto un circolo vizioso per cui se ci si muove male e poco sempre più ci si muoverà meno e peggio. Un circolo che portato avanti negli anni e decenni coltiva e prepara innumerevoli e gravi patologie tra cui il diabete e la strutturale debolezza cardiocircolatoria.

Qualità aerobiche: 68 per cento dei ragazzi e ragazze (maschi e femmine tra 14 e 16 anni) insufficienti o scarse.

Qualità della velocità: 50 per cento insufficiente o scarsa.

Forza esplosiva nelle braccia: 72 per cento insufficiente o scarsa.

Forza esplosiva nelle gambe: 58 per cento insufficiente o scarsa.

Tonicità addominale: 26 per cento insufficiente o scarsa.

Non è una pagella con quattro bocciature su cinque materie, è già la cartella clinica di una generazione con quattro sintomi evidenti di cattiva salute.

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