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La Spezia. Pediatra chiede 400 euro per visitare un bimbo

Una visita privata col primario dell'ospedale costa 400 euro. Questa la parcella che ha fatto infuriare un papà e ha segnalato il caso alla Asl di La Spezia

LA SPEZIA – Se volete portare il vostro bimbo ad una visita pediatrica all’ospedale San Bartolomeo di La Spezia e scegliete una visita intramoenia con il primario Stefano Parmigiani il costo potrebbe sorprendervi. La parcella della visita privata nella struttura pubblica è di 400 euro. Questa la parcella chiesta dallo specialista che ha fatto infuriare Francesco Rullo, il papà di una bimba di 3 anni, che ha inviato una segnalazione alla direzione aziendale dell’Asl 5.

Il Secolo XIX nell’edizione di La Spezia riporta le parole di Rullo, che ha raccontato di aver visto l’esorbitante parcella mentre cercava una visita privata per la figlia di 3 anni:

“«La parcella chiesta dal primario di pediatria per una visita intramoenia è esorbitante – dice senza giri di parole, Francesco Rullo. Mia figlia ha tre anni e volevo portarla privatamente a fare una visita: nulla di particolare, un controllo di routine – racconta – Ho dato un’occhiata al sito on line dell’Asl 5 per cercare un pediatra e quando ho visto che il dottor Parmigiani chiedeva 400 euro per visitare un bambino, sono rimasto molto colpito»

«Chiedo – continua Rullo – come sia possibile che ilprimario di Pediatria dell’Ospedale della Spezia, in visita intramoenia chieda una parcella così alta. Una cifra che a mio umile parere sembra esorbitante, considerato anche il bacino di utenti a cui si rivolge: ovvero ai bambini. Non vi è alcun altro Direttore di ogni altra specialità che chieda una cifra di tale entità. Spero che la Direzione Aziendale dell’Asl 5 prenda le dovute misure al riguardo»”.

Il quotidiano spiega che la libera professione Intramunaria per i medici è disciplinata e il medico pubblico può erogare prestazioni private all’interno di una struttura pubblica, a cui i medici versano comunque una percentuale:

“All’Asl 5, dell’importo percepito dal medico in regime di libera professione, è riconosciuto il 10% che dovrebbe coprire i costi sostenuti. Scegliendo l’attività in libera professione si può chiedere l’esecuzione delle prestazioni ad un professionista o ad una équipe di sua fiducia; le prestazioni sono soggette al pagamento di una tariffa, definita dal professionista d’intesa con l’Azienda”.


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