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Lazio: ticket regionale abolito dal 2017. Risparmio: 15 euro risonanza, 4 euro tac…

ROMA – Dal 1 gennaio 2017 la Regione Lazio abolirà il ticket regionale sulla sanità. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel corso di una conferenza stampa in Regione.

Il decreto firmato venerdì 11 novembre da Zingaretti abolisce il contributo regionale aggiuntivo al ticket nazionale che venne introdotto nel 2008: si trattava di 15 euro per risonanza e tac, 4 euro per la prestazione specialistica ambulatoriale e 5 euro per la fisiokinesiterapia. La somma risparmiata dai cittadini in totale ammonta a circa 20 milioni di euro.

Zingaretti: “Un sogno realizzato”. “Ce l’abbiamo fatta, stiamo aumentando le assunzioni e gli investimenti sulla rete sanitaria e ospedaliera e dopo tre anni abbiamo raggiunto quello che sembrava un sogno: dal 1 gennaio cancelliamo i ticket regionali sulla sanità”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso della conferenza stampa sull’abolizione del ticket regionale.

“Quella tassa – ha aggiunto – fu introdotta otto anni fa quando il Lazio fu commissariato, e fu un duro colpo per l’uguaglianza e l’accesso al sistema delle cure. Aveva creato un sistema folle per cui la somma del ticket nazionale e di quello regionale aveva reso molte prestazioni più costose della prestazione stessa. Non si poteva toccare niente perché i conti erano allo sfascio, ma oggi sono in ordine. Abbiamo voluto dare un segnale di uguaglianza e di pensiero per chi ha diritto all’accesso alle cure e non può essere limitato da vincoli economici o finanziari”.

“I piani operativi – ha proseguito – contengono tante altre novità positive, come la lotta alle liste d’attesa, ma questo era uno degli elementi più simbolici. Dopo anni di lavoro possiamo dire che si sta cambiando ed è un segnale forte poter dire che nel Lazio non ci sono più i ticket introdotti in un momento drammatico”. “Tutti devono sapere che la fase della distruzione della sanità è finita – ha concluso Zingaretti – e siamo nella fase della costruzione che sarà lunga ma sarà diversa dall’orrore che abbiamo vissuto fino a oggi nella nostra Regione”.