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Le 5 droghe che danno più dipendenza: solo 2 sono illegali

LONDRA – Lo sapevate che l’alcol è più pericoloso della cocaina? Secondo un controverso studio britannico che fa una classifica delle sostanze che creano maggiore dipendenza, l’alcol si piazza al secondo posto, subito dopo l’eroina e prima della cocaina.

Di studi sulle sostanze stupefacenti è ricca la storia: c’è chi si sofferma sui danni provocati, chi sulla facilità di reperimento e chi sugli effetti alteranti e sull’astinenza. Mettendo insieme tutti questi elementi lo psichiatra David Nutt e il suo team di ricercatori hanno stilato una classifica sconvolgente. Nelle prime 5 posizioni, solo due delle sostanze elencate sono illegali.

1) EROINA – Chi ne è dipendente viene inizialmente attratto dall’intensa euforia. L’effetto si avverte subito dopo averla iniettata o sniffata. Insieme all’ondata euforica arrivano anche le vampate di calore e la bocca secca oltre alla sensazione di avere gambe e braccia pesanti. Altre reazioni comuni sono nausea e vomito accompagnati da grave prurito. Gli effetti sul sistema nervoso centrale sono devastanti. Per fortuna statistiche italiane mostrano che il suo utilizzo è in calo costante: nessuno si buca più, ma anche la percezione della pericolosità è minore rispetto al passato. I giovani di oggi non possono ricordare la paura dell’ago e del contagio Hiv, martellanti negli anni ’80

2) ALCOL – Nell’immaginario collettivo l’alcol è innanzitutto un alimento. Per questo un uso moderato è socialmente accettato. Ma per alcune persone l’alcol può diventare un bisogno giornaliero e continuo. L’abuso di alcol può condurre a danni al fegato, comportamento distruttivo e violenza domestica.

3) COCAINA – Si può sniffare, fumare e pure iniettare. Gli effetti durano circa due ore e includono un’alta dose di energia, vigilanza ed euforia. A questi però seguiranno agitazione, depressione, ansia e paranoia.

4) BARBITURICI – I barbiturici sono una classe di farmaci inizialmente utilizzati per trattare l’ansia e facilitare il sonno. A basso dosaggio danno euforia, mentre a dosi più elevate possono essere letali, perché agiscono sulla respirazione. La dipendenza da barbiturici era comune quando i farmaci erano facilmente reperibili tramite prescrizione medica, ora il loro consumo è diminuito.

5) NICOTINA – Chiunque sia stato un fumatore conosce l’insormontabile dipendenza causata dalla nicotina. E’ colpa di questo eccitante se non riusciamo ad allontanarci dalle sigarette anche quando i danni da fumo cominciano a farsi sentire prepotentemente. Secondo i dati dell’Associazione italiana registri tumori (Airtum) e dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), quasi il 90% dei tumori polmonari sono ascrivibili al consumo di sigarette.