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Mangimi OGM, la carne di ristoranti e negozi inglesi ne ha..

LONDRA – La maggior parte delle carni vendute nei ristoranti e nei supermercati inglesi proviene da animali allevati con mangimi OGM, a quanto scrive il Daily Mail basandosi sugli interventi a una conferenza sull’agricoltura durante la quale è stato rivelato che mais e soia – mangimi per bestiame – al momento siano composti per l’80 percento da OGM.

“Per noi è conveniente non sollevare un polverone”, ha detto David Hughes, professore di marketing alimentare presso l’Imperial College di Londra. Connor McVeigh, che lavora per McDonald’s, ha raccontato durante la conferenza che la catena di fastfood ha venduto carne di mucche allevate sui campi OGM. Le famiglie non vogliono ingredienti geneticamente modificati, ma è ‘sempre più difficile reperire mangimi non OGM all’interno della nostra catena di approvvigionamento’.

La rivelazione fa capire quanto i prodotti GM hanno preso piede nella catena alimentare – dietro le spalle dei consumatori. I grandi supermercati hanno detto che i clienti potrebbero evitare l’esposizione GM solo comprando biologico. Peter Melchett della Soil Association, ha detto che gli animali del Regno Unito dovrebbero essere nutriti con piselli e fagioli di produzione nazionale, invece che con i prodotti di colture geneticamente modificate provenienti da Stati Uniti e Brasile. Ha poi aggiunto: “Quando si acquista una bistecca, come si fa a sapere con cosa è stato nutrito l’animale? Avrebbe potuto essere nutrito con erba gallese o potrebbe essere un manzo nutrito di soia brasiliana che è OGM. Ma nessuno ve lo dirà”.

Non ci sono grandi coltivazioni OGM nel Regno Unito, se non in piccoli lotti a centri di ricerca. Peter Melchett ha detto che alle famiglie dovrebbe essere detto in modo esplicito che stanno acquistando carne nutrita con colture geneticamente modificate, aggiungendo: “Se è così meraviglioso, lasciate che la gente scelga”. Ha aggiunto che ci sono rischi potenziali per la salute umana, così come preoccupazioni per l’uso massiccio di diserbanti nella produzione di soia in America.

Owen Paterson, ex ministro dell’ Ambiente, conservatore, ha detto che nel 2013 “non c’era stata una singola” bistecca venduta nei ristoranti di Londra che non provenisse da bovini alimentati con mangimi geneticamente modificati. La maggior parte dei grandi supermercati ha tranquillamente fatto cadere il divieto “Frankenfeeds” nel 2013. Il Co-op ha detto che era diventato insostenibile mantenere il divieto in quanto “la quantità di colture OGM coltivate in tutto il mondo è cresciuta rapidamente”.

Sainsbury afferma sul suo sito web: “Non consentiamo la vendita con il nostro marchio di cibo, bevande, cibo per animali, integratori alimentari o prodotti floreali che contengano materiale geneticamente modificato. Siamo anche consapevoli del fatto che alcuni clienti hanno preoccupazioni per quanto riguarda i prodotti provenienti da animali che possono essere stati alimentati con una dieta contenente materiale geneticamente modificato. Ai nostri clienti, offriamo una gamma di marche di prodotti biologici che garantisce che gli animali vengano alimentati con una dieta non-GM “.

Waitrose afferma sul suo sito web: “Sappiamo bene che alcuni clienti vorrebbero una più ampia scelta di prodotti da animali alimentati con una dieta non-OGM. Con questo in mente, tutti gli animali che forniscono i nostri carne biologica, uova e latte sono alimentati con una dieta non-OGM”.

La catena Morrisons ha detto: “Come altri supermercati, siamo in grado di garantire che i mangimi OGM non sono utilizzati nella catena di approvvigionamento di carne e latticini, a meno che sia biologico. Tale promessa aumenterebbe la pressione sui prezzi dei prodotti alimentari, data la disponibilità in calo di mangimi garantiti non-OGM”.

La Food Standards Agency afferma che non vi è alcuna ragione di supporre che i mangimi OGM siano più pericolosi di quelli che invece non lo sono. Un controllo da parte della Standards Agency europea aveva trovato “possibili frammenti di DNA derivati ​​da materie vegetali geneticamente modificate sui tessuti degli animali”.

Un portavoce per l’azienda di fast food McDonald ha detto: “Non sono presenti ingredienti geneticamente modificati sul menu del Regno Unito. Utilizziamo solo alimenti non-OGM anche nella nostra catena di approvvigionamento di uova. Oltre 16.000 agricoltori britannici e irlandesi forniscono carne bovina nel Regno Unito a McDonald. Questo numero elevato rende realistico richiedere agli agricoltori di utilizzare mangimi non-GM”.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che l’alimentazione animale OGM non ha alcun effetto sulla qualità o della sicurezza di carne, latte, o uova“.

L’industria OGM ha avuto tanto successo nelle sue colture dall’altra parte dell’Atlantico che per gli agricoltori in Gran Bretagna e in Europa ora è difficile – anche se non impossibile – trovare alternative di prodotti senza OGM. Nel 2013, i principali supermercati abbandonarono l’impegno a garantire che i loro animali da fattoria, fornitori di carne, latte e uova sarebbero allevati con una dieta libera da OGM.