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Meningite, allarme in Italia: diffusione, sintomi e cura

In Italia una maggiore incidenza negli ultimi mesi si è avuta in Toscana, dove dall’inizio del 2015 si sono registrati circa 30 casi.

ROMA – Torna la paura per la meningite. Nel mondo la sua diffusione è ampia, e ora anche in Italia si teme un’epidemia. Ma quali sono i sintomi e la cura di questa malattia?

Nel nostro Paese una maggiore incidenza negli ultimi mesi si è avuta in Toscana, dove dall’inizio del 2015 si sono registrati circa 30 casi. L’ultimo è quello di uno studente di 23 anni ricoverato in coma all’ospedale Cisanello di Pisa. Il giovane è arrivato al pronto soccorso accompagnato da alcuni amici e presentava febbre alta e rigidità del collo. Sono state le analisi a confermare che si trattava di un nuovo caso di meningite meningococcica di tipo C.

Ogni anno in Italia più di 1.000 persone contraggono la meningite. Ad essere diffusi nel nostro Paese sono soprattutto i gruppi B e C. In base ai dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, la malattia provoca in Italia il decesso dell’8-14% dei pazienti. Se non vengono ricevute le cure adeguate, il tasso di mortalità può salire al 50%.

A livello mondiale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità comunica che ogni anno si verificano 500.000 casi di meningite meningococcica. 50.000 di questi casi sarebbero letali. Si calcola che il 5-10% delle persone che contraggono l’infezione arrivi a morire, nonostante la patologia venga diagnosticata in tempo e si riceva un trattamento appropriato.

I primi sintomi che possono annunciare lo sviluppo della meningite sono costituiti dai dolori alle gambe, dal colorito anomalo e dalle mani e dai piedi freddi. Si tratta dei primi segnali, perché i sintomi classici, che indicano la malattia conclamata, sono la febbre, lo stato di coscienza ridotta, il torcicollo, la fotofobia, le eruzioni cutanee, che in genere arrivano dopo alcuni giorni di raffreddore, diarrea e vomito.

La maggior parte dei casi di meningite deriva da infezioni contagiose, che si diffondono attraverso le gocce di liquidi che provengono dalla gola e dal naso di una persona infetta.

Infine se si ha il sospetto di aver contratto la meningite, bisogna recarsi il prima possibile dal medico di fiducia o all’ospedale. Specialmente per i bambini piccoli potrebbe essere necessario il ricovero.

 

 

 


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