Salute

Morbillo: mille casi in tre mesi. Sulla coscienza dei No vaccino

Morbillo: mille casi in tre mesi. Sulla coscienza dei No vaccino

Morbillo: mille casi in tre mesi. Sulla coscienza dei No vaccino

ROMA – Morbillo: mille casi in tre mesi. Più di quanti in Italia ce ne sono stati nell’intero anno passato. Il 2.017 registra diffusione virulenta della malattia, i numeri non mentono. E il morbillo che torna a colpire in maniera massiccia dice anche perché torna. Lo dice in maniera inequivocabile: dei mille che lo hanno contratto in soli tre mesi più di novecento non erano vaccinati contro il morbillo.

Se non ti vaccini ti ammali, te lo dice il morbillo stesso. In realtà dovremmo saperlo da tempo, da tempo ce l’hanno detto la scienza e la medicina, la biologia e l’immunologia. Ma questa verità l’abbiamo in gran parte rimossa. Con un atto di stupida superbia ignorante.

Superbia, sì superbia e presunzione oltre ogni limite. La presunzione tronfia di sapere, conoscere, capire e fare da soli in medicina, biologia, immunologia e in ogni altra disciplina scientifica. La presunzione di essere dottori e medici di se stessi senza aver studiato, senza altra competenza che quella di aver orecchiato e annusato qua e là. E l’ignoranza, il non sapere un cavolo di nulla diventato vanto e bandiera. E la stupidità perché così si fa il proprio danno e si fa danno al prossimo.

Eppure qualcuno ce l’ha detto di documentarsi e fare da soli, documentarsi ovviamente sulle pagine web dove c’è scritto quel che conferma pregiudizi, dicerie, sussurri, umori, malumori, rancori e terrori. Qualcuno ce l’ha detto, qualcuno che fa opinione. Questo qualcuno che a sua volta ha parlato per ideologia. Ideologia, quella forma del pensiero che sottrae le idee che si nutrono alla verifica del reale, quella forma del pensare che sconfina nella fede religiosa, quella forma del pensare che basta a se stessa e scomunica e condanna ogni altro pensare.

Tra le tante forme che oggi questa ideologia mistico/magica/pop assume c’è quella del No vaccino.

No ai vaccini perché causano danni fisici. E’ una bugia criminale, una falsità dagli effetti criminali. Eppur ripetuta, quasi inestricabile dalla testa di chi ci crede.

No ai vaccini perché servono soprattutto a far guadagnare soldi alle multinazionali del farmaco. E’ una fesseria, perfino una fesseria contabile: le multinazionali del farmaco guadagnano dieci, venti, cento volte di più dai farmaci terapia dell’infezione che dal vaccino prevenzione. I conti sono là, evidenti, ma i No vaccino non li guardano e se li guardano non li vedono e se li vedono rifiutano di crederci.

No ai vaccini perché no ai medici, agli scienziati, ai professori, ai tecnici, ai competenti…tutte caste. E sì alla cultura del gruppo waths app, del blog, di cortile e di bar dove ci si scambiano le voci e gli hai visto hai saputo? Questo è l’asse portante dell’ideologia: il rifiuto e il disprezzo per la competenza e la scienza se “vengono dall’alto”.

Questa ideologia è l’anima del più popolare dei movimenti politici italiani ed è ben presente nella retorica e narrazione anche di altri partiti sia a destra che a sinistra. Con questa ideologia trescano, flirtano e trafficano in parecchi sperando di raccogliere alla fine consenso per comun pensare. Questa ideologia innerva e sostiene i molti, i troppi che non fanno vaccinare i loro figli.

E ora arrivano i risultati, le conseguenze: i mille ammalati di morbillo ce li hanno sulla coscienza i No vaccino. Sono pericolosi, quello che sta accadendo per il morbillo i No vaccino l’hanno causato e se continuano riporteranno tra noi altri morbi e malattie domati dai vaccini.

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