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Massaggi shiatsu, no dall’estetista. Lo dice il Consiglio di Stato

ROMA – No ai massaggi shiatsu dall’estetista. Lo stabilisce una sentenza del Consiglio di Stato che mette la parola fine a una polemica nata con una precedente decisione del Tar Liguria. Il Consiglio di Stato interpreta alla lettera la legge sulle estetiste del 1980, sgombrando il campo da interpretazioni del passato date in particolare dai Comuni.

Secondo la suprema corte amministrativa, i trattamenti sul corpo, che siano massaggi o altro, senza finalità terapeutiche o estetiche, non sono di competenza esclusiva delle estetiste. La sentenza dunque riconosce la peculiarità di molte pratiche, come shiatsu, tuina, riflessologia plantare, feldenkrais, massaggio ayurvedico, osteopatia, chiropratica e così via. Fino a quando non saranno inquadrate come professioni sanitarie

Tutte queste attività, secondo il Tar della Liguria, sarebbero dovute essere svolte solo da estetiste, alle quali invece sono riservati in modo esclusivo solo i trattamenti con finalità estetiche.

Ma delle precedenti discipline non è fatta menzione nella legge 1/1990 che istituisce e regolamenta la professione di estetista. La legge, infatti, prevede le seguenti materie fondamentali di insegnamento teorico-pratico (comma 3 dell’art. 6):

a) cosmetologia.
b) nozioni di fisiologia e di anatomia,
c) nozioni di chimica e di dermatologia,
d) massaggio estetico del corpo,
e) estetica, trucco e visagismo,
f) apparecchi elettromeccanici,
g) nozioni di psicologia,
h) cultura generale ed etica professionale.

Si può, quindi, desumere basandosi sulle materie fondamentali da loro studiate, che le estetiste non hanno la competenza professionale in shiatsu. Giuseppe Montanini, vicepresidente della FISieo (Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e operatori) nonché avvocato impegnato nel ricorso esulta: “Questa sentenza finalmente riconcilia il senso comune con le parole della legge”.

Tutto ebbe inizio con la condanna di un centro benessere tuina a Sanremo. In sede di appello, in quanto portatori di un legittimo interesse anche le due grandi associazioni FISieo e Apos (Associazione professionale operatori e insegnanti shiatsu).

“Questa decisione – conclude Montanini – mette un punto fermo su tutte le problematiche che lo shiatsu e altre pratiche hanno avuto nelle varie regioni. Ci sono voluti anni ma finalmente abbiamo una sentenza chiarissima”.