Salute

Non bevete acqua nei ruscelli in montagna, le mucche inquinano, può dare colite

Non bevete acqua nei ruscelli in montagna, le mucche inquinano, può dare colite

Non bevete acqua nei ruscelli in montagna, le mucche inquinano, può dare colite

Non si deve bere l’acqua dei ruscelli, in montagna. Può essere contaminata dagli escrementi degli animali. Può quindi provocare, specie nei soggetti più delicati come i bambini, infezioni da escherichia coli entero-emorragica (EHEC).

Il caso di Rodengo, in Val Pusteria (Alto Adige), è un esempio per tutti. Può essere uno dei tanti che si possono verificare in queste settimane di vacanze in montagna. Attenzione, la gioia di bere la limpida acqua di un ruscello può portare a conseguenze drammatiche per il povero intestino.

Nelle ultime settimane, informa Salto.bz sono stati segnalati 4 casi di SEU (Sindrome Uremico Emolitica) e un caso di diarrea emorragica in bambini con meno di 5 anni di età residenti o che hanno frequentato il Comune di Rodengo, all’imbocco della Val Pusteria. In tutti e 5 casi è stata accertata un’infezione da Escherichia coli entero-emorragica (EHEC) – ceppo entero-emorragico del batterio Escherichia coli che è causa di malattie a trasmissione alimentare-.

Due dei bambini infettati si trovano tuttora in cura presso la Clinica Universitaria di Innsbruck. “Le loro condizioni cliniche sono in fase di miglioramento – afferma il primario di Pediatria di Bressanone Markus Markart -. Gli altri tre sono a casa dei loro familiari in condizioni buone”. Nei giorni scorsi – fa sapere la primaria del Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Comprensorio sanitario di Bressanone Maria Grazia Zuccaro – non si sono finora verificati nuovi casi a Rodengo e la situazione è sotto controllo.

Immediatamente sono stati fatti da parte del Servizio Igiene e Sanità Pubblica, con il Servizio Veterinario e il Comune accertamenti per identificare la fonte di infezione.   L’acqua potabile nel Comune di Rodengo e delle malghe eventualmente coinvolte è stata clorata.

All’origine, in prevalenza, c’è l’ingestione di cibo contaminato o per il consumo di acqua non potabile. Nel caso di Rodengo sembra che la causa sia da attribuire ad acqua non trattata, contaminata da escementi di vacche al pascolo, bevuta prima dell’ingresso nell’acquedotto, dove l’acqua viene depurata con l’aggiunta di cloro.

 

 

 

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