Salute

Norovirus, come si è diffusa l’epidemia di gastroenterite ai mondiali di atletica

Norovirus, come si è diffusa l'epidemia di gastroenterite ai mondiali di atletica

Norovirus, come si è diffusa l’epidemia di gastroenterite ai mondiali di atletica

ROMA – Gli atleti ai Mondiali di atletica di Londra sono stati colpiti da una epidemia di gastroenterite da Norovirus. Vomito, diarrea, febbre e disturbi gastrici hanno afflitto gli atleti e gli italiani a Londra hanno cambiato albergo dove alloggiavano per scongiurare al massimo il rischio di contagio. A lanciare l’allarme è stato il Public Health England, che ha confermato la presenza del virus e l’alto rischio di contagio, dato che il Norovirus è altamente infettivo.

Nicla Panciera su La Stampa ha intervistato Patrizia Burra, gastroenterologa dell’Università degli Studi di Padova e direttore dell’Unità Operativa Trapianto Multiviscerale dell’Azienda ospedaliera, che spiega come il Norovirus sia uno degli agenti che più di frequente causano gastroenteriti acute:

“«Si trasmette per via oro-fecale, tramite le mani, ma anche con il contatto con oggetti infetti e l’ingestione di cibi e acqua contaminati; colpisce in particolare i giovani che si trovano in colonie, comunità o ambienti chiusi e affollati, perché la diffusione del contagio può avvenire anche attraverso secrezioni respiratorie».

La permanenza del virus su bicchieri, piatti e stoviglie spiega la presenza di focolai di gastroenteriti in luoghi pubblici, come ristoranti o come avveniva nel passato, sulle navi da crociera, quando l’igiene era scarsa. La diagnosi dell’infezione viene spesso fatta per esclusione, il sintomo principe è il vomito che sopraggiunge improvvisamente e in qualche giorno generalmente passa. «A volte, compaiono febbre e dolori addominali e diarrea, ma comunque le terapie sono sintomatiche e in qualche giorno tutto si risolve» spiega la gastroenterologa dell’ateneo patavino”.

Il Norovirus ha la sua massima diffusione in inverno e l’epidemia di questi giorni ai Mondiali di atletica è piuttosto inusuale. Questo virus, prosegue la Panciera, rappresenta una grande sfida per i ricercatori che ancora stanno studiando come colpisca le cellule e provochi i sintomi:

“Capirne i meccanismi di diffusione è stata definita una priorità di salute dai CDC americani, preoccupati dai quasi 800 decessi l’anno e 20 milioni di infezioni negli USA. Nel frattempo, il Public Health England registra una tendenza all’aumento delle epidemie di Norovirus, con una crescita del 10% nello scorso inverno rispetto ai cinque precedenti. «Impressione che sembrerebbe confermarsi anche per altri paesi europei – commenta la professoressa Burra – ma va riconosciuto un ruolo anche al miglioramento diagnostico degli ultimi decenni che ha portato alla nostra attenzione nuovi casi che prima semplicemente si presentavano, ma non riconoscevamo la causa».

Per l’Oms, le gastroenteriti rappresentano un’emergenza sanitaria. La principale causa di gastroenterite pediatrica, il Rotavirus, causa ogni anni mezzo milione di decessi nei bambini al di sotto dei 5 anni, l’80% dei quali nei paesi in via di sviluppo. In Europa, 231 decessi e 90 mila ospedalizzazioni”.

 

 

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