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Obesità: i kg in più fanno danno anche quando li hai persi

ROMA – I kg di troppo fanno danno anche dopo averli persi. E’ quanto rivela uno studio americano apparso sulla prestigiosa rivista Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences). Secondo i ricercatori l’obesità avrebbe conseguenze a lungo termine che vanno ben al di là del momento in cui si raggiunge una buona forma fisica. Detto in altri termini, lo stato di salute di un ex obeso non è lo stesso di chi è sempre stato normopeso. 

L’obesità, è bene ricordarlo, è una delle patologie più diffuse al mondo. In Italia ne soffre il 10% della popolazione, mentre il 40% è in sovrappeso. In Usa la situazione è ben più tragica: oltre un terzo degli adulti americani è obeso. Tale condizione aumenta il rischio di patologie cardiache, ictus, diabete di tipo 2 e anche alcuni tipi di tumore. Ma gli effetti dell’obesità, anche se relegata a un periodo limitato della propria vita, potrebbero presentarsi nel tempo.

Per gli autori dello studio è anche e soprattutto un errore di tipo metodologico: sino ad ora gli studi clinici indagavano il legame tra obesità e mortalità considerando i valori dei soggetti in esame al momento dello studio, tralasciandone lo stato passato e finendo così col sottostimarne i rischi per la salute. Tale difetto, avvertono i ricercatori, comporta una sistematica distorsione dei dati raccolti, perché si inseriscono nel gruppo dei normopeso anche tutti quei soggetti che un tempo non lo erano.

Andrebbe perciò considerato il peso massimo raggiunto. “La semplice mossa – spiegano i ricercatori – di incorporare anche i dati relativi alla storia ponderale del soggetto permette di chiarire i rischi dell’obesità e mostra che essi sono maggiori di quanto fin qui stimato. Queste distorsioni fanno apparire il sovrappeso e obesità meno nocivi, oscurando i vantaggi di rimanere sempre non obesi”.

Tenuto conto di questo, osservano gli scienziati, risulta evidente che gli ex sovrappeso sono comunque più a rischio diabete o morte, rispetto a chi non ha mai superato una certa “stazza”. Incrociando i registri dei dati raccolti tra il 1988 e il 2010 dal Nutrition Examination Survey con i decessi avvenuti nel 2011, i ricercatori hanno scoperto che il 39% degli intervistati che risultavano normopeso, aveva eliminato in passato i cosiddetti kg di troppo. I partecipanti sono stati poi invitati a segnalare il maggior peso mai raggiunto nella loro vita. I ricercatori hanno perciò riscontrato una maggiore attendibilità dei modelli di elaborazione statistica che includevano i dati sul peso massimo raggiunto.

 

 


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