Salute

Obesità infantile, problemi cardiaci già nel primo anno di vita

Obesità infantile, problemi cardiaci già nel primo anno di vita

Obesità infantile, problemi cardiaci già nel primo anno di vita

ROMA – L’obesità infantile può mostrare segnali di problemi cardiaci già nel primo anno di vita, avverte uno studio.
I ricercatori hanno esaminato le ecocardiografie di più di 400 bimbi obesi e scoperto evidenti differenze nella struttura del cuore.
I bambini con un indice di massa corporea superiore a 30 avevano il cuore più grosso del 30% rispetto ai bambini di peso normale.
In particolare le ecocardiografie hanno mostrato l’ingrandimento e l’ispessimento del ventricolo sinistro che riceve sangue ossigenato dall’atrio sinistro attraverso la valvola mitralica, e lo pompa nell’aorta attraverso la valvola aortica.
Gli esperti affermano che i dati sono allarmanti, dimostrano che l’obesità in tenera età può avere un impatto durevole sulla struttura e la crescita del cuore del bambino.
Danni che potrebbero avere successivi effetti sulla salute, inclusa l’insufficienza cardiaca precoce.
I ricercatori dell’ospedale Constantin Opris di Baia Mare, in Romania, hanno anche scoperto che quasi tutti i bambini in sovrappeso, sono stati alimentati con il biberon anziché al seno e avvertono che il latte artificiale potrebbe portare all’obesità.
I risultati, presentati al Congresso europeo di Cardiologia a Barcellona e riportati dal Telegraph, hanno fatto un’altra serie di inviti ad affrontare la crescita del tasso dell’obesità a livello mondiale.
Il taso di obesità infantile è particolarmente alto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, scrive il Daily Mail. 
In entrambi i Paesi, negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale: quasi un bambino su tre è in sovrappeso o obeso e le cifre non sembrano rallentare.
Lo studio è stato condotto in Romania su 455 bambini obesi visitati nelle cliniche di cardiologia.
La Romania ha i tassi di obesità più bassi dell’Unione europea, con solo il 9,4% degli adulti classificati come obesi. Molto basso soprattutto rispetto al circa 35,7% degli adulti considerati obesi negli USA e il 24,9% del Regno Unito.
Tam Fry, che lavora al National Obesity Forum nel Regno Unito, ha dichiarato al Telegraph: “Quando l’obesità aggrava la salute cardiaca di un bambino, dovrebbe suonare un campanello d’allarme”.
“Questi bambini obesi rumeni potrebbero morire prima dei loro genitori o soffrire di malattie permanenti, e i nostri non fanno eccezione”.

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