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Occhio secco, colpisce 90% donne over 50

ROMA – Il 90 percento delle donne in menopausa e una persona su 4 che ha più di 50 anni soffre di occhio secco. Questa patologia colpisce l’occhio e provoca una scarsa lacrimazione, che porta a bruciore, disidratazione, arrossamento e dolore. La sensazione, per chi ne soffre, è spesso quella di avere della sabbia o un corpo estraneo nell’occhio e questa patologia viene molto spesso sottovalutata e peggiora con l’uso del computer e l’inquinamento.

Daniele Banfi su La Stampa scrive che il prossimo 21 marzo e fino al 21 aprile si celebrerà il mese dell’occhio secco e saranno diverse le iniziative e le visite gratuite promosse dal Centro Oculistica Pediatrica dell’Ospedale “Vittorio Buzzi” di Milano e dalla Clinica Oculistica dell’Università dell’Insubria di Varese:

“L’occhio secco per troppo tempo è stato considerato un semplice disturbo oculare, senza indagare approfonditamente le sue cause e senza effettuare studi epidemiologici completi ed esaustivi. Si tratta di una patologia così complessa, determinata da una molteplicità tale di fattori, da aver reso difficile a livello internazionale identificare dei parametri unici per individuare precisamente questa patologia. Caratteristica base della malattia è la scarsa secrezione lacrimale. Eppure le lacrime sono fondamentali poiché fungono da barriera liquida e dinamica, che nutre e protegge la superficie dell’organo della vista dalla polvere, dal vento, dalla disidratazione, dai mille fattori esterni che possono creare problemi. I sintomi più comuni della carenza di lacrime sono una sensazione di sabbia (corpo estraneo) nell’occhio, arrossamento, dolore e bruciore.

QUALI SONO LE CAUSE

Alla base del disturbo ci sono molteplici cause. Una causa frequente della sindrome di occhio secco, ad esempio, consiste nell’utilizzo in maniera continuativa di computer e tablet. Un’altra, molto meno scontata, è lamenopausa. Ciò avviene perchè la secrezione degli ormoni sessuali influenza notevolmente -a differenza di quanto si possa pensare- la salute dell’occhio. Un’altra delle cause è l’inquinamento atmosferico, ovvero l’alterazione delle condizioni naturali dell’aria, dovuta alle emissioni dei gas di scarico di autoveicoli, caldaie, centrali elettriche, fabbriche e impianti di incenerimento. Infine, oltre all’abuso delle lenti a contatto, vi è il problema del fumo.

Approfonditi studi epidemiologici hanno dimostrato lo stretto legame tra fumo di sigaretta ed insorgenza di varie patologie oculari, tra cui l’ occhio secco e degenerazione maculare legata all’età. Ad oggi non è ancora chiaro quale sia esattamente il meccanismo alla base del legame tra fumo di sigaretta e l’occhio secco. Sappiamo che nel fumo di sigaretta sono contenuti all’incirca 4800 composti chimici, 69 dei quali hanno proprietà carcinogeniche accertate, altri sono metalli pesanti e radicali liberi. Questi composti possono provocare un danno ossidativo a livello della congiuntiva, della cornea e delle palpebre sino ad arrivare a livello maculare.

AD OGNUNO LA SUA CURA

Fortunatamente oggi la cura dell’occhio secco è possibile. Grazie alla ricerca scientifica il medico oculista ha la possibilità di diagnosticare in maniera precisa le alterazioni del film lacrimale, dispone di strumenti diagnostici straordinariamente precisi, in grado di individuare in maniera sempre personalizzata per ciascun paziente la terapia più appropriata. La più diffusa è lasomministrazione di lacrime artificiali. Quando però questo non basta esistono diversi approcci che mirano a ristabilire la produzione delle lacrime”.


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