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Olio di palma fa venire il diabete? La verità

ROMA – L’olio di palma favorisce l’insorgere del diabete di tipo 2? Non esistono prove evidenti di una correlazione tra il consumo di questo olio vegetale e l’insorgere della malattia. L’allarme era stato lanciato da una ricerca che metteva in relazione un elevato consumo di olio di palma con il rischio di aprire la strada alla patologia. Le voci a riguardo vanno smentite, perché frutto di un’errata interpretazione di uno studio compiuto di recente. Facciamo un passo indietro.

Lo scorso anno tutto era partito da uno studio italiano, pubblicato da un gruppo di esperti dell’Università di Bari, secondo cui il palmitato, presente sia nell’olio di palma che in alcuni grassi di origine animale, promuoverebbe la morte delle cellule del pancreas responsabili della produzione di insulina, e, di conseguenza, il diabete. Ma è stato lo stesso team di studiosi a fare marcia indietro nei mesi successivi. Gli animali coinvolti nello studio sperimentale erano stati nutriti con una dieta ricca di grassi, ma composta per il 60% di energia da olio di palma idrogenato. Tecnica, quella dell’idrogenazione, che però non viene usata dall’industria alimentare. “Sfortunatamente i dettagli della dieta ricca di grassi forniti nella sezione dell’articolo erano scorretti”, hanno specificato gli autori dello studio.

Esperti del CRA NUT hanno infatti chiarito che lo studio promosso dalla società italiana di diabetologia sul ruolo dell’olio di palma nell’insorgenza del diabete di tipo 2 è stato mal interpretato: non è  stato utilizzato infatti l’olio di palma, ma uno solo dei suoi componenti (il palmitato, peraltro sottoposto a processo di idrogenazione) e che quindi non può in alcun modo essere utilizzato per sostenere che l’olio di palma avrebbe gli stessi effetti sull’organismo dell’uomoE’ necessario smentite le voci a riguardo al fine di non diffondere informazioni che possono scatenare falsi allarmismi.

Quello di palma è l’olio vegetale più usato al mondo (35% del totale), seguito da quello di soia (circa 27%), colza (circa 14%), girasole (8%) e oliva che rappresenta solo l’1% del mercato degli oli vegetali (Fonte Oil World – dicembre 2015). Il nostro Paese ne importa in media 1.600.000 tonnellate (Fonte Coeweb ISTAT). Di questo: il 21% è usato nell’industria alimentare, mentre la parte più cospicua, il 79%, è impiegata nel settore bioenergetico, da quello zootecnico, dall’oleochimico, dal farmaceutico e dal cosmetico.

Alcune fonti utilizzate per la realizzazione del contenuto:

www.oliodipalmasostenibile.it
stradeonline.it
http://www.stradeonline.it/scienza-e-razionalita/1172-no-l-olio-di-palma-non-fa-male-alla-salute
wired.it http://www.wired.it/scienza/medicina/2015/05/08/tutta-verita-olio-di-palma/
rainews.it http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/olio-di-palma-non-fa-venire-il-diabete-d2efc607-c8fa-48e1-af44-53480ce00ddc.html