Salute

Pakistan, agguato al medico che praticava i vaccini: ucciso in strada

Pakistan, praticava vaccini ai bimbi: ucciso in strada

Pakistan, praticava vaccini ai bimbi: ucciso in strada

ROMA – La campagna contro i vaccini unisce l’Italia e il Pakistan. Se nel nostro Paese l’effetto è stato quello di discutere l’obbligatorietà dei vaccini e i medici che li sconsigliano rischiano la radiazione dall’albo, in Pakistan invece i medici che praticano i  vaccini rischiano di morire. E’ il caso di Raif Khan, supervisore delle vaccinazioni anti-poliomielite nel distretto pachistano di Bannu, che è stato ucciso in un agguato mercoledì 24 maggio a colpi di pistola.

La vittima si trovava all’esterno di un negozio quando due uomini a bordo di una motocicletta lo hanno avvicinato e hanno aperto il fuoco, ha raccontato al The Express Tribune un ufficiale della polizia del posto.

Le persone presenti all’agguato hanno subito soccorso Khan, ma all’arrivo in ospedale era già morto. Ora la polizia ha aperto un’indagine sull’omicidio e sta dando la caccia ai due killer. Solo la scorsa settimana era iniziata una campagna contro i vaccini condotta nelle regioni rurali della Fata, Federally Administered Tribal Areas, dove milioni di bambini sono stati vaccinati contro la poliomielite. Secondo le autorità, proprio il lavoro di Khan potrebbe essergli costato la vita e dietro l’agguato ci sarebbero persone che non apprezzavano la sua attività.

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