Salute

Piscine, la pipì c’è sempre. Ecco quanta

Piscine, la pipì c'è sempre. Ecco quanta

Piscine, la pipì c’è sempre. Ecco quanta

OTTAWA – La pipì in piscina c’è sempre. In media 75 litri su 830mila litri di una piscina di medie dimensioni, circa un terzo di quella olimpionica. A fare i conti è stata un’équipe di ricercatori dell’Università di Alberta in Canada, che ha analizzato la composizione delle acque di 31 strutture pubbliche tra piscine e vasche idromassaggio in due città del Paese.

La notizia principale è che, al di là di quel che si dice, la pipì in piscina la si fa. Del resto era stato lo stesso ex nuotatore statunitense campione olimpico Michael Phelps a dire con candore, durante le Olimpiadi di Londra 2012: “Penso che chiunque faccia pipì in piscina. Il cloro la rende innocua, quindi non è un problema”.

Peccato solo che le cose non stiano proprio così, almeno dal punto di vista chimico. Perché mentre l’urina in sé sarebbe sterline, a contatto con i disinfettanti usati per igienizzare l’acqua può scatenare una reazione chimica che libera sostanze irritanti per gli occhi e il respiro. Con il rischio di crisi d’asma, ha sottolineato Lindsay Blackstock, ricercatrice di tossicologia analitica e ambientale dell’università dell’Alberta, in Canada, e autrice dello studio.

“Le urine – spiegano gli studiosi – sono ricche di sostanze azotate come urea, ammoniaca, amminoacidi e creatinina. Reagendo con i tipici disinfettanti a base di cloro, possono formare composti detti Dbp. E l’esposizone ai Dbp volatili, in particolare alla tricloramina, nelle piscine coperte può causare irritazioni oculari e respiratorie. Fino all’asma occupazionale per chi negli impianti ci lavora”.

Insomma, come ribadiscono gli stessi ricercatori (ma come insegnavano un tempo i genitori, oggi non si sa) fare la pipì in piscina non è cosa buona. Anche se poi, pare, quasi tutti la fanno.

 

 

To Top