Salute

Powassan, il virus che viene dalla zecca e attacca il cervello

Powassan, il virus che viene dalla zecca e attacca il cervello

Powassan, il virus che viene dalla zecca e attacca il cervello

NEW YORK – Allarme per un virus letale portato dalle zecche. Si chiama Powassan ed è mortale nel 15 per cento dei casi. Si trasmette in meno di 15 minuti dopo che l’insetto si è attaccato alla pelle e colpisce il cervello. I sintomi sono febbre, confusione mentale, difficoltà verbali, attacchi epilettici, vomito, ma in molti casi non si manifestano.

L’allarme al momento riguarda gli Stati Uniti, dove questo virus si sta diffondendo nella regione dei Grandi Laghi, nel nord Est del Paese, dove si contano 75 casi negli ultimi dieci anni, di cui un contagio la settimana scorsa in Connecticut su un neonato di cinque mesi.

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Nella maggior parte dei casi Powassan non dà alcun sintomo, ma raggiunge silenziosamente il cervello dove causa infiammazioni. Difficile da curare (al momento esistono solo terapie sperimentali), in sei casi su dieci provoca danni neurologici permanenti o morte. 

Gli esperti statunitensi temono che il contagio stia per allargarsi: un recente studio condotto nel Maine ha osservato la presenza di Powassan nel 7 per cento delle zecche adulte esaminate. Inoltre è possibile che chi è contagiato non lo sappia, dal momento che non ci sono sintomi precisi.

Secondo Jennifer Lyons, direttrice delle divisione malattie neurologiche del Brigham and Women’s Hospital di Harvard, “c’e da essere molto preoccupati, può darsi che il virus stia emergendo adesso, ma i contagi esploderanno nei prossimi anni perché sono sempre più numerosi i cervi infetti e perché gli inverni sempre più caldi hanno portato ad un aumento della popolazione di zecche”.

 

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